Riapertura strada Basilica, lavoro da fare prima, dicono Lunghi, Bocchini e Bastianini

 
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Riapertura strada Basilica, lavoro da fare prima, dicono Lunghi, Bocchini e Bastianini

Riapertura strada Basilica, lavoro da fare prima, dicono Lunghi, Bocchini e Bastianini

Da circa una settimana la strada di fronte alla Basilica è stata riaperta al traffico pedonale e ritengo che alla fine del mese di agosto sarà anche riaperta al traffico veicolare. E’ stato fatto un buon lavoro complicato dalla presenza di una rete tecnologica sotterranea disordinata , che ha determinato una serie di modifiche, ma le imprese esecutrici hanno dimostrato professionalità e rispetto dei tempi e di questo ne va reso atto.

Certamente il lavoro doveva essere realizzato prima, come avevo sostenuto in campagna elettorale e successivamente nelle proposte di variazione di bilancio che in questi cinque anni, insieme a Ivano Bocchini e poi a Luigi Bastianini avevamo presentato.

I denari erano disponibili e c’era l’urgenza di risolvere il problema vista la condizione miserevole della strada. In campagna elettorale avevo sostenuto con forza questo intervento per le ragioni di cui accennavo ed anche per eliminare una discussione inutile protrattasi negli anni.

La strada aveva tantissimi problemi ed andava rifatta senza perdere tempo. Se ci fossero stati dei problemi gli Organi Competenti dovevano agire di conseguenza e mi sembra non l’hanno fatto. Unica certezza che il sottoscritto, insieme al comandante Antonio Gentili, è stato sottoposto ad un procedimento giudiziario, da parte della Corte dei Conti e si è dovuto difendere con un avvocato e per mia fortuna e di Antonio Gentili siamo stati assolti. Sicuramente è stata una gran bella beffa in quanto il sottoscritto fin dal momento della realizzazione della strada ha messo in evidenza gli errori commessi e poi si è visto messo sul tavolo degli imputati perché aveva tentato di ripararli!!!!!

Bisogna guardare al futuro e pensare a come gestire questo luogo. Le “camicie” per i pilomat sono state realizzate e quindi non dovremo più ricorrere alle transenne per chiuderla. I pilomat sono un modo consono per regolare la circolazione dei veicoli nei centri storici e risolvono un problema complicato in maniera dignitosa.

Certo con un Sindaco rappresentante della grande tradizione italica del “trasformismo” sentiremo affermare oggi di tutto e di più. Personalmente ritengo che la via mediana del valutare le singole situazioni in cui ci si trova sia la strada da intraprendere.
La strada deve essere chiusa in certi momenti ed aperta in altri.

Quando d’inverno non c’è nessuno la strada deve essere aperta ma va chiusa quando da primavera in avanti nei giorni prefestivi e festivi c’è gente e c’è voglia di incontrarsi. Questa è la nostra tradizione e dobbiamo conservarla anche per rendere più corto lo spazio che ci lega, come angelani, alla Basilica.

Certamente il doppio senso in via Protomartiri Francescani ha funzionato ed ha consentito di eliminare una serie di problematiche che insistevano su “Via Assisi”. Ho tentato più volte di chiudere la strada ed ho incontrato la forte resistenza dei commercianti e ristoratori di via Assisi. Mi sono dovuto arrendere anche purché non tutti erano convinti di questa soluzione.

Ora siamo all’inizio della Campagna elettorale ed i Candidati dovranno dire quello come intendono muoversi. Però non facciamo provvedimenti spot perché l’esperienza ci ha insegnato che sono solo fumo negli occhi.

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