Opposizione civica contesta le consulenze esterne
📌 FLASH NEWS – Le liste civiche “Eolo Cicogna Sindaco” e “Assisi al Centro” contestano la Determinazione Dirigenziale n. 899/2026 del Comune di Assisi: per il progetto “Vivere il centro” la Giunta affida a INCIPIT consulting il supporto al confronto con i residenti, delegando a terzi ascolto e mediazione politica
_______________________________________________
Assisi, 2 settembre 2026 – Le liste civiche “Eolo Cicogna Sindaco” e “Assisi al Centro” hanno reso nota una articolata presa di posizione politica sulla gestione del progetto “Vivere il centro” del Comune di Assisi. Al centro della contestazione vi è la Determinazione Dirigenziale n. 899 del 6 agosto 2026, adottata dalla Direzione Segreteria Generale, con cui l’ente ha disposto l’affidamento diretto di un servizio di assistenza tecnica a una società esterna.
Secondo i consiglieri comunali di opposizione, l’atto amministrativo segna un passaggio significativo nel rapporto tra la Giunta guidata dal sindaco Valter Stoppini e la comunità del centro storico. La decisione di incaricare un soggetto terzo del supporto alle iniziative di valorizzazione del cuore cittadino viene letta come un segnale di distacco politico rispetto ai residenti e alle loro esigenze quotidiane.
La determinazione, adottata ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera b) del Decreto legislativo n. 36/2023, affida alla società INCIPIT consulting Società Cooperativa, con sede a Perugia, il servizio denominato “Assisi – Gestione Centro Storico”, per un importo di 9.000,00 euro oltre IVA. Per le liste civiche, la portata dell’atto va oltre il dato economico e investe direttamente il metodo con cui l’amministrazione sceglie di condurre il confronto sul futuro del centro storico. La ricostruzione proposta dai consiglieri parte dalla delibera di Giunta n. 79 del 28 maggio 2026, con cui è stata istituita l’Unità di Progetto intersettoriale “Vivere il centro”. Tale struttura interna è stata incaricata di raccogliere proposte e contributi da parte dei residenti, delle associazioni di categoria e delle realtà culturali, con l’obiettivo dichiarato di rivitalizzare il centro storico e migliorarne la vivibilità. Successivamente, con una direttiva del 9 luglio 2026, la Giunta comunale ha richiamato la complessità delle attività previste dal progetto e ha espresso parere favorevole al ricorso a un supporto tecnico esterno a beneficio del Responsabile Unico del Procedimento. In questa cornice, la determinazione dirigenziale di agosto rappresenta il passaggio operativo che traduce in affidamento concreto la scelta di coinvolgere una società specializzata.
Per i consiglieri delle liste civiche, la lettura integrale degli atti consente di cogliere un elemento di fondo: la progressiva esternalizzazione del rapporto con la cittadinanza, in particolare con chi vive e abita stabilmente il centro storico. La funzione di ascolto, di facilitazione del confronto e di sintesi delle istanze viene formalmente attribuita a un operatore economico esterno, retribuito con risorse del bilancio comunale.
La Determinazione Dirigenziale n. 899/2026 definisce nel dettaglio le attività richieste alla società INCIPIT consulting Società Cooperativa. Il servizio comprende il supporto all’analisi delle tematiche individuate dall’Amministrazione comunale e dall’Unità di Progetto, la conduzione di focus group con i soggetti coinvolti e la redazione di un report di sintesi dei lavori dei tavoli di confronto. In particolare, la conduzione dei focus group è finalizzata a far emergere i diversi punti di vista dei partecipanti, mettendo a confronto residenti, operatori economici e portatori di interesse. La produzione del report conclusivo dovrà restituire una visione complessiva delle istanze raccolte, offrendo alla Giunta elementi utili per le successive decisioni.
I consiglieri di opposizione sottolineano che, in questo modo, l’ente affida a un soggetto terzo non solo un supporto tecnico, ma anche la mediazione tra interessi contrapposti. Il confronto tra residenti, operatori turistici e commercianti viene gestito da consulenti esterni, chiamati a facilitare il dialogo e a sintetizzare le posizioni, mentre la politica istituzionale rimane sullo sfondo.
Nella loro analisi, le liste civiche richiamano il contesto in cui si inserisce il progetto “Vivere il centro”. Il centro storico di Assisi viene descritto come una vetrina di un pellegrinaggio religioso imponente, in una città considerata tra le principali capitali religiose a livello internazionale. Tuttavia, secondo i consiglieri, questa dimensione ha progressivamente oscurato il ruolo dei residenti come protagonisti della vita quotidiana.
La comunità che abita il centro storico viene rappresentata come sempre più ridotta a spettatrice dei flussi turistici. I consiglieri richiamano fenomeni quali lo spopolamento, la desertificazione del commercio di prossimità, l’aumento dei canoni di locazione e la proliferazione di strutture ricettive e ristorative. Questi elementi, nel loro insieme, delineano un quadro di fragilità della residenzialità stabile.
Per le liste civiche, tali questioni richiedono una visione politica strutturata, capace di intervenire su residenzialità, commercio, servizi, viabilità e regolazione dei flussi turistici. La scelta di ricorrere a consulenti esterni per la conduzione dei tavoli di confronto viene considerata insufficiente a fronte di problemi che, a loro giudizio, esigono una guida politica diretta e responsabile.
La determinazione motiva l’affidamento esterno richiamando la “complessità e specificità” delle attività da svolgere e la necessità di professionalità “ulteriori rispetto a quelle presenti all’interno dell’Ente”. In altri termini, il Comune di Assisi dichiara di non disporre, al proprio interno, delle competenze ritenute adeguate per gestire in modo completo il processo di ascolto e di sintesi delle istanze dei cittadini.
Secondo i consiglieri delle liste civiche, questa motivazione equivale a una ammissione di inadeguatezza. Affermare di non possedere le competenze per ascoltare i propri cittadini e per organizzare il confronto sul futuro del centro storico viene interpretato come un segnale di ritiro della politica dal suo ruolo centrale. Il rapporto con la comunità, che dovrebbe costituire il cuore del mandato amministrativo, viene trasformato in oggetto di appalto.
I rappresentanti di “Eolo Cicogna Sindaco” e “Assisi al Centro” precisano che la loro critica non riguarda la professionalità di INCIPIT consulting Società Cooperativa. Non vengono messi in discussione né la qualificazione né la serietà dell’operatore economico incaricato. Il fulcro della contestazione è la scelta della Giunta comunale, che decide di delegare a un soggetto esterno la gestione del confronto con la cittadinanza, con una spesa contenuta in termini assoluti, pari a 9.000,00 euro oltre IVA, i consiglieri attribuiscono alla determinazione un valore strategico per l’amministrazione della città. L’atto definisce infatti chi, e con quale metodo, condurrà il percorso di confronto sul futuro del centro storico nell’ambito del progetto “Vivere il centro”.
Per le liste civiche, la Giunta comunale non avrebbe colto appieno il significato politico di questa scelta. Delegare a consulenti esterni l’ascolto, la facilitazione del dialogo e la sintesi delle istanze significa, nella loro lettura, rinunciare a esercitare direttamente la responsabilità di guidare il processo. La politica, in questa prospettiva, si limita a ricevere report e analisi, senza assumere in prima persona la conduzione del confronto. La critica si concentra quindi sulla mancata assunzione di responsabilità rispetto a decisioni potenzialmente scomode o non condivise. I consiglieri ipotizzano due possibili interpretazioni: da un lato, una incapacità di gestire autonomamente il confronto; dall’altro, la volontà di mantenere una certa distanza dalle scelte più delicate, affidando a terzi la mediazione tra interessi divergenti.
In chiusura della loro nota, le liste civiche rivolgono un invito diretto ai residenti del centro storico e all’intera cittadinanza di Assisi. L’appello è a prendere piena consapevolezza di come vengono impiegate le risorse del bilancio comunale e di chi, concretamente, sarà chiamato a guidare il percorso “Vivere il centro”. I consiglieri ribadiscono che il rilancio della vivibilità del centro storico non può essere oggetto di appalto. A loro giudizio, è necessario che la guida del processo sia esercitata da una politica autorevole, presente e dotata di idee, capace di assumersi la responsabilità delle scelte, anche quando queste risultano difficili o impopolari. Il messaggio conclusivo insiste sulla centralità dei residenti come protagonisti della vita del centro storico. Il rischio, secondo la loro analisi, è che la comunità locale rimanga spettatrice di un pellegrinaggio che attraversa la città senza radicarsi nella quotidianità.
Lista Eolo Cicogna
Assisi al Centro
Fratelli d’Italia

Commenta per primo