La piscina di Assisi è una chimera, la città è anni che aspetta

 
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La piscina di Assisi è una chimera, la città è anni che aspetta

La piscina di Assisi è una chimera, la città è anni che aspetta


«Riqualificazione impianto natatorio di Assisi, quanto è stato speso solo per la fase progettuale e quando vedremo l’opera completata?».  Sono le domande che il gruppo Lega di Assisi pone al sindaco Proietti.
In alcuni canali di informazione locali, così come nel bilancio 2018/2020 del Comune di Assisi, in particolare nella nota di investimenti per lo sport, si citano fondi per la riqualificazione della piscina comunale, opera tra l’altro oggetto di promesse elettorali del sindaco Proietti – prosegue il gruppo lega  – I lavori, ad oggi, non sono stati ancora avviati e i dubbi, sia sul progetto che sulle spese sostenute, sono molteplici. Innanzitutto, se l’intento dell’Amministrazione comunale era quello di risparmiare, perché non utilizzare come base di partenza le due ipotesi progettuali dalle forti attrattive per famiglie e turisti elaborate nel 2013 sotto l’amministrazione Ricci e proposte da Francesco Mignani a quei tempi ancora assessore allo sport?»
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Stefano Pastorelli

Secondo Stefano Pastorelli, “il risparmio concreto, tra l’altro, si sarebbe ottenuto affidando l’elaborazione del progetto ai tecnici comunali piuttosto che assegnare incarichi onerosi a professionisti esterni, con possibilità quindi di utilizzare i proventi della tassa di soggiorno per altre opere di pubblica utilità”.

Secondo il gruppo Lega di Assisi esistono ulteriori anomalie: “Le due ipotesi di progetto mancano dei costi sostenuti fin qui per tale indagine – spiega – Inoltre è davvero preoccupante che non si faccia assoluto riferimento alle modalità di conduzione e di responsabilità nella gestione”.
“Altra grave carenza nello studio progettuale riguarda l’utilizzo e le finalità del complesso. Dai progetti si intravede una forma di partecipazione tra associazioni del territorio, ma non viene spiegata la complessità delle interazioni tra le stesse e gli ambiti federali di ciascuna disciplina sportiva. Molto grave a nostro avviso l’aver lasciato fuori dal contesto altre categorie sociali come scuole e associazioni per disabili. Appare tutto molto fumoso – concludono i Leghisti – e l’evidenza dei fatti non fa altro che porre in evidenza l’incapacità di realizzazione dell’opera nei tempi previsti dalla legislatura Proietti”.

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