Lega Assisi, la Proietti cerca voti nelle frazioni dimenticate per anni

 
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Lega Assisi, la Proietti cerca voti nelle frazioni dimenticate per anni

Lega Assisi, la Proietti cerca voti nelle frazioni dimenticate per anni

“La Proietti che oggi ad Assisi incontra le frazioni per chiedere voti è lo stesso sindaco che per 5 anni ha evitato di istituire le consulte che avrebbero permesso ai cittadini di quelle frazioni di partecipare attivamente alla vita politica della città”. L’intervento è della Lega Assisi che prosegue: “L’organismo della consulta rappresenta uno strumento in grado di rendere effettivo il diritto alla partecipazione politica e amministrativa dei cittadini e delle associazioni e di consentire loro di diventare parte attiva nell’amministrazione del territorio.
Tuttavia l’ex sindaco non ha mai ritenuto opportuno prevederlo, escludendo di fatto i cittadini da qualsiasi forma di partecipazione alla vita pubblica e impedendogli di contribuire con idee, competenze e proposte alle scelte determinanti per il futuro della città. Troviamo ridicolo che oggi la Proietti si faccia vedere in quelle frazioni che per troppo tempo ha dimenticato, promettendo di realizzare ciò che non ha mai realizzato in cinque anni, con l’unico scopo di raccattare qualche voto.
Come è scritto anche nel regolamento del Comune di Assisi “le consulte sono strumento di collegamento diretto tra la società civile organizzata e gli organi di governo locale” e prosegue “esse dovranno concretizzare la rappresentanza di tutti quegli organismi e quelle persone che localmente hanno una approfondita conoscenza in determinati campi di attività, al fine di integrare ed arricchire le proposte degli organi amministrativi del Comune con l’apporto di competenze specifiche”. Lo statuto ne prevede 3 tematiche, che possono essere composte da esperti e rappresentanti di categorie e 4 territoriali.
Tuttavia, l’unica proposta che la Proietti è stata in grado di intraprendere in cinque anni è quella dei tavoli tematici, miseramente falliti, a cui è seguita la scelta di privilegiare un rapporto personalistico con le associazioni che ha avuto l’unica conseguenza di generare disparità di trattamento tra le varie frazioni e le varie realtà associative e di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B.
Ci meravigliamo, ma non più di tanto, dell’atteggiamento lassista dei consiglieri del PD, principale azionista della vecchia maggioranza e solitamente attento agli organismi partecipativi, ma stranamente zitto e buono anche in questa vicenda. Si tratta dello stesso PD che ha assistito senza batter ciglio alla progressiva perdita di rappresentanti nella giunta comunale per scelta dell’ex sindaco Proietti che ha preferito mantenere deleghe ‘pesanti’ piuttosto che assegnarle agli esponenti del Partito Democratico”.

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