Luci della politica, le considerazioni varie di Eraldo Martelli

 
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Mattarella ad Assisi per ricordare il sisma del 1997
ERALDO MARTELLI

 Luci della politica, le considerazioni varie di Eraldo Martelli

C’era una volta una lampadina che sino a quattro anni fa funzionava per poi perdere colpi accendendosi e spegnendosi in continuazione fino a quando, due anni fa, ha deciso di spegnersi definitivamente. Questa mi sembra anche la storia dell’amministrazione comunale che, partita con enfasi, promettendo innovazioni, progetti e iniziative, ha cominciato e finito a tentennare e a deludere non realizzando quanto promesso.

Il punto luce fulminato è il primo nei pressi dell’intersezione tra via Jacopa de Settesoli e via Los Angeles a Santa Maria Degli Angeli, vicino ad una frequentata attività di ristorazione, specialmente nelle ore serali. Per ben due volte ho segnalato la disfunzione a due dipendenti comunali, i cui nomi non dirò neanche sotto tortura, poiché è molto probabile che loro abbiano riferito ma altri non sono intervenuti forse perché travolti dal turbinio di ordini immediati provenienti dall’alto che, in questi cinque anni di amministrazione Proietti, hanno subito spostamenti e trasferimenti creando solo confusione e disfunzioni.

Il bello è che questa lampadina si trova nei pressi della sede del PD, azionista di maggioranza di questa amministrazione che, forse a causa della sua ridottissima attività, non si è accorto di essere stato messo in ombra e lasciato anche al buio da una gestione accentratrice e personalistica da parte della Proietti.
Anche se non sono mancati illustri abbandoni.

Ora immagino che dopo questa segnalazione parte subito l’ordine perentorio della sindaca per la sua sostituzione ma, se ciò avverrà, non ringrazierò col voto l’amministrazione comunale, diversamente da alcuni che, in questi ultimissimi giorni, hanno chiesto ed ottenuto dalla sindaca in cambio punti luce, pezzi di catrame davanti casa, indefinite promesse non considerando che il tutto altro non è che ordinaria manutenzione negli obblighi di una pubblica amministrazione.

In alternativa a questi metodi arcaici di amministrare si contrappongono le capacità manageriali di concretezza, chiarezza, correttezza del candidato di tutti i partiti del centrodestra e delle relative anime civiche, Marco Cosimetti, che sosterrò in quanto sicuramente non perseguirà la politica del collo di bottiglia, saprà delegare e coinvolgere assessori, consiglieri e collaboratori oltre ad impostare una macchina comunale rapida ed efficiente, senza doversi sempre rivolgere al sindaco anche per avere un semplice certificato, come oggi avviene, senza lo specioso metodo di un rapporto con cittadini e associazioni “basta che parli con me” che alla fine ha portato solo a generare figli e figliastri.

Questa amministrazione che, addirittura, “voleva cambiare il mondo”, ha mostrato dilettantismo nel fare e solo fervida attività nell’apparire nei selfie anche nell’abuso della fascia tricolore pret a porter sempre nella borsetta a portata di mano.

Ma se, come dalla stessa Proietti, tanto voluto, non l’avessero rifiutata come candidata alla regione Umbria, questo suo grande amore per Assisi che fine avrebbe fatto? E tra due anni, con le elezioni politiche, cosa succederà se malauguratamente dovesse essere riconfermata?

Assisi merita un amministratore che sappia portare avanti e realizzare i grandi progetti per il nostro futuro oltre a gestire sempre, non solo in prossimità delle votazioni, tutti gli aspetti che interessano la collettività.
Eraldo Martelli, cittadino ex illuminato

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