Parco della Basilica [Gallery], Fasulo diffida il Comune: agire subito

Parco della Basilica [Gallery], Fasulo diffida il Comune: agire subito

Altalene e pavimento, chiesti interventi urgenti al Comune!!

📌 FLASH NEWS – Francesco Fasulo diffida il Comune di Assisi per le condizioni del parco davanti alla Basilica di Santa Maria degli Angeli. Chiesti sopralluogo tecnico, misure di sicurezza e interventi rapidi su altalene, pavimento e ristagni.


La diffida inviata al Comune di Assisi

Il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia, Francesco Fasulo, ha trasmesso una diffida e un sollecito urgente al Comune di Assisi chiedendo interventi per la messa in sicurezza e il ripristino del parco pubblico situato davanti alla Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli. L’iniziativa arriva dopo un sopralluogo effettuato personalmente dal consigliere il 12 agosto e dopo una precedente richiesta di accesso agli atti avviata nel mese di maggio.

La diffida è stata indirizzata al sindaco, al segretario generale, alla Giunta comunale, al dirigente del Settore Lavori e Opere Pubbliche, al responsabile dell’Ufficio Servizi Operativi e Patrimonio e al comandante della Polizia Municipale del Comune di Assisi. L’atto riguarda esclusivamente l’area verde antistante la Basilica e ricostruisce le iniziative intraprese da Francesco Fasulo a partire dalla primavera.

Al centro della richiesta ci sono le condizioni delle altalene, della pavimentazione antitrauma, la presenza di rifiuti e una zona caratterizzata da acqua stagnante e terreno fangoso.

La vicenda iniziata con l’accesso agli atti di maggio

Il primo passaggio formale risale al 21 maggio 2026, quando Francesco Fasulo aveva presentato un’istanza urgente di accesso agli atti relativa alla manutenzione e alla sicurezza di alcune aree gioco pubbliche del territorio comunale. La richiesta riguardava anche gli interventi eseguiti, gli stanziamenti e gli eventuali programmi di riqualificazione.



L’istanza era stata acquisita dal Comune di Assisi con il protocollo numero 30800 del 22 maggio 2026. Tra le aree interessate figurava proprio il parco davanti alla Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli, frequentato da bambini, famiglie, residenti, pellegrini e visitatori.

Per questo spazio Francesco Fasulo aveva richiesto, tra l’altro, documentazione sui programmi e sui contratti di manutenzione, sulle verifiche delle attrezzature, sulla pavimentazione antitrauma, sugli interventi programmati e sulle eventuali segnalazioni ricevute.

Secondo quanto riportato nel comunicato del consigliere, trascorsi oltre ottanta giorni dalla protocollazione, non sarebbe arrivato un riscontro integrale relativamente a questo specifico parco. Francesco Fasulo ha quindi rinnovato e integrato la richiesta, limitandola all’area davanti alla Basilica.

Il sopralluogo del 12 agosto e le undici fotografie

Un nuovo passaggio si è verificato il 12 agosto 2026. Dopo aver ricevuto segnalazioni da parte di cittadini, Francesco Fasulo ha effettuato personalmente un sopralluogo nel parco e ha realizzato una documentazione fotografica delle condizioni visibili delle attrezzature, della pavimentazione e dell’area interessata dal ristagno d’acqua.

Nella diffida sono state inserite undici fotografie, numerate e accompagnate da didascalie. Lo stesso documento precisa che le immagini descrivono esclusivamente lo stato apparente dei luoghi e non possono sostituire una verifica tecnica né certificare la conformità delle strutture o determinare le cause delle criticità riscontrate. Per questo è stato richiesto l’intervento di personale qualificato.

La questione centrale diventa quindi la necessità, sostenuta dal consigliere, di effettuare controlli tecnici sulle attrezzature e sulle condizioni complessive dello spazio pubblico.

Altalene con sedili mancanti e catene sulla traversa

Particolare attenzione viene riservata alle tre strutture ad altalena presenti nel parco. La prima, secondo quanto documentato, presenta una postazione con il sedile nella normale posizione di utilizzo. Nell’altra il sedile e le catene risultano invece sollevati e avvolti sulla traversa superiore, con una parte terminale della catena pendente.

Una seconda struttura presenta entrambe le postazioni senza sedili e senza catene di sospensione, mentre risultano visibili i punti superiori di aggancio. Nelle fotografie allegate alla diffida, secondo il comunicato, non sarebbero inoltre visibili delimitazioni specifiche o cartelli che impediscano l’accesso immediatamente vicino alla struttura.

La terza altalena conserva un sedile completo delle relative catene, mentre l’altra postazione è priva del sedile e degli elementi di sospensione.

Il quadro descritto dal consigliere riguarda quindi sei postazioni complessive: due sedili risultano nella posizione di utilizzo, uno è ripiegato sulla traversa e tre postazioni sono prive del sedile. La documentazione, viene precisato, non consente comunque di stabilire la sicurezza e la funzionalità dei due sedili rimasti utilizzabili senza uno specifico controllo tecnico.

Pavimentazione antitrauma sotto osservazione

La diffida richiama anche le condizioni della pavimentazione modulare presente sotto e intorno alle altalene, apparentemente destinata ad attenuare gli effetti delle cadute.

Le fotografie mostrerebbero disallineamenti, deformazioni, parti mancanti o deteriorate e sovrapposizioni irregolari. In alcuni punti sarebbe inoltre visibile il terreno e il materiale sottostante.

Nel documento vengono indicate anche giunzioni irregolari, bordi discontinui e superfici non uniformi. Si tratta di condizioni per le quali Francesco Fasulo sollecita una verifica tecnica, con particolare riferimento alla stabilità della pavimentazione, alla planarità, alla capacità di attenuare gli impatti e alla possibile presenza di punti di inciampo.

Sulle griglie e sul terreno sono stati inoltre documentati foglie, piccoli detriti e mozziconi di sigaretta. Anche su questo aspetto viene chiesto un intervento di pulizia dell’area.

Acqua stagnante e terreno fangoso nel parco

Un’altra criticità segnalata riguarda una zona vicina al percorso pavimentato. Durante il sopralluogo è stata documentata una porzione di terreno saturo e fangoso con acqua stagnante, solchi e colorazioni verdastre.

La documentazione fotografica non permette di individuare l’origine del fenomeno. La diffida chiede pertanto un accertamento sull’impianto di irrigazione, sulle condotte, sugli eventuali pozzetti, sulle pendenze e sul sistema di drenaggio, senza escludere altre possibili cause.

L’obiettivo della richiesta è individuare la provenienza dell’acqua e risolvere il problema alla radice, procedendo successivamente alla sistemazione del terreno e del percorso.

Sopralluogo tecnico richiesto entro 24 ore

Con la diffida Francesco Fasulo chiede al Comune che venga effettuato, entro 24 ore dalla ricezione dell’atto, un sopralluogo tecnico attraverso personale qualificato. La verifica dovrebbe interessare tutte e tre le strutture ad altalena, gli spazi destinati all’oscillazione e alle eventuali cadute, la pavimentazione antitrauma e la zona interessata dall’acqua stagnante.

Tra le misure richieste figurano una valutazione documentata del rischio, la delimitazione delle attrezzature o delle superfici eventualmente ritenute non sicure, l’installazione di una segnaletica visibile e la messa in sicurezza del sedile e delle catene ripiegati sulla traversa.

Viene inoltre sollecitata l’inibizione delle postazioni non verificate e, qualora le misure puntuali non fossero sufficienti, la temporanea interdizione della parte dell’area gioco interessata dalle criticità. Il consigliere chiede anche la rimozione di rifiuti, mozziconi e detriti e la messa in sicurezza della zona fangosa fino alla soluzione del problema.

Controlli su strutture, ancoraggi e componenti

La richiesta entra nel dettaglio anche delle verifiche da effettuare sulle altalene. Secondo la diffida dovrebbero essere controllati stabilità, ancoraggi, montanti, traverse, saldature, eventuale corrosione, dispositivi di sospensione, catene, giunti, collegamenti e sedili.

Dovrebbero essere valutati anche gli spazi di oscillazione e caduta e l’eventuale presenza di componenti usurati, mancanti o non originali. Per ogni postazione dovrà essere stabilito, secondo quanto richiesto dal consigliere, se sia possibile procedere alla riparazione.

Nel caso di strutture recuperabili, la richiesta prevede l’installazione di componenti compatibili e una verifica conclusiva. Qualora invece un’attrezzatura non possa essere recuperata, Francesco Fasulo chiede che venga rimossa o sostituita, evitando la permanenza di telai incompleti accessibili al pubblico.

Ripristino della pavimentazione e soluzione del ristagno

Per la pavimentazione antitrauma viene richiesta una ricognizione delle discontinuità e delle parti deteriorate, con il riposizionamento o la rimozione dei moduli deformati e instabili e la sostituzione degli elementi mancanti.

La richiesta comprende inoltre il ripristino del sottofondo, della planarità e dei bordi, oltre all’eliminazione di avvallamenti e possibili punti di inciampo. Dovrebbero essere controllati anche spessore ed estensione della superficie antitrauma in relazione alle attrezzature presenti.

Per il ristagno d’acqua, invece, viene chiesto di individuarne tecnicamente la provenienza, verificando irrigazione, condotte, pozzetti, pendenze e drenaggio. Il documento richiede anche la rimozione del fango e del materiale degradato e il successivo ripristino della zona.

L’ispezione dovrebbe essere estesa al resto dell’area gioco, comprendendo gli altri giochi, i percorsi, le panchine, i cestini, le recinzioni e la cartellonistica. La riapertura delle attrezzature interessate dovrebbe avvenire, secondo la richiesta, soltanto dopo una verifica conclusiva effettuata da un soggetto competente.

Fasulo chiede risposte e tempi certi sugli interventi

Un ulteriore termine indicato nella diffida è quello delle 48 ore dalla ricezione. Entro questa scadenza Francesco Fasulo chiede al Comune informazioni sulle misure temporanee adottate, sull’esito del sopralluogo, sull’ufficio competente, sul responsabile del procedimento o referente incaricato e sull’eventuale impresa chiamata a intervenire.

Vengono richiesti anche gli estremi degli ordini di intervento e le date previste per l’inizio e la conclusione dei lavori. Qualora gli interventi urgenti non possano terminare entro sette giorni, il consigliere chiede la trasmissione di un cronoprogramma motivato e il mantenimento delle misure di interdizione fino al completo ripristino.

Parallelamente è stata rinnovata la richiesta di accesso agli atti, questa volta circoscritta al solo parco antistante la Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli. I documenti vengono richiesti entro cinque giorni lavorativi e comprendono atti relativi alla manutenzione, controlli, ispezioni, affidamenti, spese, segnalazioni e programmazione degli interventi.

La posizione politica del consigliere Francesco Fasulo

Nel comunicato Francesco Fasulo accompagna l’iniziativa amministrativa con una critica politica nei confronti dell’Amministrazione comunale. Il capogruppo di Forza Italia sostiene che il ruolo del consigliere debba tradursi nella presenza sul territorio, nell’ascolto delle segnalazioni e nell’utilizzo degli strumenti istituzionali per ottenere interventi.

Il consigliere ribadisce in particolare l’importanza della sicurezza, della manutenzione e del decoro di un parco frequentato soprattutto da bambini e famiglie e collocato davanti a uno dei luoghi più rappresentativi di Assisi.

Francesco Fasulo ha annunciato che continuerà a seguire la vicenda fino alla completa messa in sicurezza e al ripristino del parco, chiedendo che gli eventuali lavori siano accompagnati dalla necessaria documentazione e da una verifica finale delle condizioni delle attrezzature.

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