Pastorelli, Lega, tempo due anni e Assisi potrebbe perdere sede universitaria

Pastorelli, Lega, tempo due anni e Assisi potrebbe perdere sede universitaria

da Stefano Pastorelli, Lega
Pastorelli, Lega, tempo due anni e Assisi potrebbe perdere sede universitaria Tempo un paio di anni e Assisi rischia di non avere più la sua sede universitaria. Così esordisce Pastorelli, LEGA ASSISI. La nostra non è una profezia nefasta. E’ solo una constatazione dei fatti che ci porta ad esprimere questo pensiero. E dire che nel 1998, dopo il terremoto che aveva reso inagibile il Palazzo Bernabei, sede della facoltà di scienze turistiche, fu necessario un mezzo miracolo per poter salvare quell’università che, senza quell’impegno “pazzo e disperatissimo” stava per lasciarci prendendo la strada verso Città di Castello.

Fu la tenacia del sindaco Bartolini

Fu la tenacia del sindaco Bartolini, del direttore amministrativo Cianetti e persino del Magnifico Rettore Calzoni, a consentire la realizzazione di un progetto di salvaguardia attraverso l’acquisizione prima e la ristrutturazione dell’ex ICAP.
Ma oggi le cose sono radicalmente cambiate.

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La sindaca Proietti ha deciso di riportare l’università nella vecchia sede di Palazzo Bernabei. E fin qui “nulla questio”. La facoltà era stata spostata perché il Palazzo Bernabei aveva subito danni a causa del sisma e dunque oggi, non sussistendo più quella condizione di inagibilità, appare normale ripensare allo spostamento nella sede originaria.

Il problema invece, sempre secondo noi, è un altro

Il problema invece, sempre secondo noi, è un altro. La sede storica di Palazzo Bernabei è oggi in grado di ospitare il corso di laurea? Ha un numero sufficiente di aule? Ha gli spazi per la ricerca e per le forme didattiche particolari? Ha una mensa convenzionata? E’ accessibile come l’attuale sede? E’ attrezzata come l’attuale sede? Ha la possibilità e la capacità di parcheggio uguali a quelle di adesso? Può essere agevolmente raggiunta come l’attuale sede? Sarà appetibile agli studenti come l’attuale sede nonostante da più di dieci anni non venga pubblicizzata adeguatamente?

Se le risposte a queste domande sono tutte affermative, ben venga l’università nel centro storico.

Ma se le risposte sono differenti allora ecco sorgere una serie di dubbi che portano alle considerazioni che abbiamo sopra espresso. Diceva Andreotti che a pensare male si fa peccato ma che spesso ci si azzecca. Allora proviamo a pensare male. Non è che questo precipitoso rientro è frutto da una parte (la parte della sindaca) del fatto che la vecchia sede è stata promessa ad altri per altri scopi?

E ancora, dall’altra parte, non è che questo trasferimento sia stato caldeggiato dalla stessa università per poter poi procedere alla cancellazione del corso? Come? Se la nuova sede risulterà essere meno appetibile agli studenti inevitabilmente il numero degli iscritti (già oggi non eclatante vista la scarsissima pubblicità fatta da Perugia al nostro corso di laurea) sarà destinato a calare.

E’ allora logico pensare che tra un paio di anni la stessa Perugia potrebbe scegliere di chiudere del tutto il corso per riportarlo nella sede centrale, con la scusa che non è economicamente sostenibile una sede per pochi iscritti. E così avremo fatto la frittata.

Tutto questo trambusto per qualche decina di studenti?

Qualcuno dice: “tutto questo trambusto per qualche decina di studenti?” Dimenticando l’enorme valore aggiunto che Assisi possiede proprio per il fatto di essere una delle rare realtà di piccole dimensioni ad avere al suo interno tutti gli ordini di scuole, dalla materna all’università. E questo non ci pare affatto poco.

Perdere il corso di scienze turistiche sarebbe un danno grave, gravissimo

Perdere il corso di scienze turistiche sarebbe un danno grave, gravissimo. Dal punto di vista economico e, soprattutto, dal punto di vista culturale. Quali assicurazioni abbiamo che la sindaca Proietti abbia avuto tutte le garanzie perché questo non accadrà? E infine, sono stati sentiti gli studenti su questo cambio di sede visto che sono loro i fruitori ultimi della struttura universitaria? Chi vivrà vedrà. Ma poi non lamentiamoci, come siamo soliti fare, quando la stalla sarà aperta e i buoi scappati.

Stefano Pastorelli LEGA ASSISI

 

2 Commenti

  1. Ma scusate quando si fa qualcosa che va nella direzione giusta…date addosso a questa Amministrazione? E, no bisogna essere coerenti e giudicare bene: BEN FATTO dico io, finalmente riportiamo l’Università ad Assisi (e non a SMA) dopo che per scuse puerili era stata trasferita (scippata, direi) a SMA.
    Ora i problemi sono i servizi??? Non mi sembra che ci fosse la mensa ai tempi di Bartolini, anzi gli universitari usufruivano dei vari locali commerciali che attivavano convenzioni anche verbali, (non credo che ora si aspetti atti convenzionali ad hoc).
    Bene BRAVO il Sindaco PROIETTI cosa fatta bene e nella direzione di ridare vita ad Assisi centro storico.
    Aspettiamo altri atti di coraggio ma questo é un bellissimo risultato.

  2. Bellissimo risultato!!! Ma chi si iscrive a questo corso di laurea.Quest’anno i primi NOVE ripeto 9!!!!LAUREATI. Accidenti che risultato. Oltre ogni più rosea aspettativa. Bravi. Continuate così. Il centro storico rivive finalmente!!! Ce ne fosse una che ti spinge a dire bravi!! Secondo me fanno apposta…

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