Provincia Perugia, Barbarito: “Comune di Assisi debitore alla provincia di 636 mila euro”

Provincia Perugia, Barbarito: "Comune di Assisi debitore alla provincia di 636 mila euro"

Provincia Perugia, Barbarito: “Comune di Assisi debitore alla provincia di 636 mila euro”

“Evidentemente l’amministrazione provinciale pensa più alle prossime elezioni regionali che a gestire nel miglior modo possibile l’ente di cui è alla guida. Stanno così a cuore i 10 milioni già promessi dalla Regione Umbria che non si guarda agli oltre 13 milioni di crediti vantati presso i Comuni della Provincia relativi al Tefa (tributo per l’esercizio delle funzioni ambientali) ancora da riscuotere da ormai molti anni”. E’ quanto dichiara Jacopo Barbarito, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio provinciale.

“Secondo i dati forniti ad agosto 2022 in commissione affari economici dal responsabile del servizio finanziario, al 31 dicembre 2021 i 59 Comuni della Provincia, Gesenu, Vus, Tsa e Sogepu devono all’ente 13,18 milioni di euro già pagati dai cittadini in bolletta e non riversati all’ente di piazza Italia, come disposto dal D.Lgs. n. 504/92. Parliamo di somme appese, in alcuni casi, dal 2010 ad oggi. Non si tratta di nuove tasse, ma di una partita di giro tra enti. Sempre secondo quanto reso noto dagli uffici, quindi a conoscenza di tutti i consiglieri provinciali e della maggioranza, alla data in questione solo i Comuni di Preci, Torgiano, Sant’Anatolia di Narco e Scheggino avevano avviato un piano di rateizzazione del debito maturato, mentre il Comune di Giano dell’Umbria ha provveduto al versamento integrale dei debiti accumulati negli anni, pari a circa 39 mila euro. Un’operazione che ho demandato all’assessore comunale al bilancio, appena venuto a conoscenza del fatto.

Il Comune di Assisi, che cito solo in quanto primo in ordine alfabetico, risulta debitore di 636.946 euro al 31 dicembre 2021, così come tutti gli altri Comuni della Provincia, con importi di diversa natura. Su questo tema – conclude Barbarito – ho presentato un’interrogazione in data 2 dicembre 2022 per conoscere le iniziative avviate, o che si intendono avviare, proprio per recuperare queste ingenti somme, che possono essere utilizzate per strade e personale al pari delle altre voci di entrata così insistentemente reclamate presso un solo altro ente”.

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