Quale Futuro per il Corso di Laurea in Economia del Turismo in Assisi?

Quale Futuro per il Corso di Laurea in Economia del Turismo in Assisi? 

da Antonio Lunghi
Le polemiche, di questi giorni, sulla riapertura del Corso di Laurea in Economia del Turismo a Palazzo Bernabei in via S. Francesco ci spingono ad una serie di riflessioni.
La 2^ consigliatura Ricci, conclusa dal sottoscritto, ha fortemente voluto la riapertura del Corso di Laurea sostenuto con forza dal Magnifico Rettore prof. Franco Moriconi. Lo stesso Rettore ha voluto la riapertura di Palazzo Bernabei come “vetrina” dell’Università di Perugia per i Turisti che la visitano e soprattuto come sede di Master di specializzazione di alto profilo.  La presenza di una sede Universitaria nel Centro Storico, è sicuramente un valore aggiunto per la città.  La presenza dii giovani di valore nei periodi di minor afflusso turistico è un anticorpo eccezionale contro il degrado che lo spopolamento del Centro naturalmente determina.
D’altra parte noi tutti conosciamo i limiti della permanenza all’interno delle mura della città. Limiti logistici, dovuti alle difficoltà di muoversi e di poter raggiungere i luoghi con facilità, ma limiti economici dovuti ai maggiori costi che la permanenza in Assisi centro comporta. La città beneficia di un valore aggiunto dalla presenza della Sede ma non è vero il contrario: gli studenti ed il corpo docente non hanno gli stessi vantaggi.
Per questo l’operazione di trasferimento deve essere sostenuta andando a risolvere il problema della sosta e quello dei servizi accessori (mensa ed altro) altrimenti non funziona ed il risultato sarà quello di riportare il Corso a Perugia. Inoltre il trasferimento comporta  di risolvere  il problema della Sede delle Associazioni che ora utilizzano i piani – 1 e -2 di Palazzo Bernabei. Dove verranno collocate?

Il completamento del terzo piano di Palazzo Vallemani si pone come urgente ed indifferibile.

Avevamo vinto una causa nei confronti della Regione e questa si è impegnata a finanziare due progetti previsti nel piano PUC 2. Siamo stati collaborativi con la Regione perchè comprendavamo i problemi che il ricorso avrebbe derminato. La giunta Regionale ci aveva promesso il finanziamento di due opere: una di queste era la ristrutturazione del Teatro Metastasio per la cifra di € 3.000.000 di euro. Non sono state  mantenute le promesse, adducendo una serie di scuse.
Abbiamo rimarcato, nell’ultimo Consiglio Comunale, questo atteggiamento vessatorio della Regione dell’Umbria verso l’Amministrazione Comunale di Assisi che dovrebbe essere, a differenza del passato, Amministrazione Amica. Ci era stato detto che i rapporti sarebbero di gran lunga migliorati ma questo non è successo anche se, nel quinquennio amministrativo precedente, abbiamo fortemente sostenuto un cambiamento di rotta. Assisi haimè deve arrangiarsi con le risorse che ha e questa è un messaggio di cui dobbiamo tener conto.
Per quanto riguarda la sede di S.Maria degli Angeli ex ICAP che fine farà? Al centro Fieristico Maschiella è stata aperta una sala per accogliere gli studenti universitari che vogliono studiare ed incontrarsi. Tutti eravamo a conoscenza che la sede di S. Maria degli Angeli era frequentata da universitari dei Comuni limitrofi che la ritenevano un luogo facile da raggiungere e ben attrezzato per lo studio.

Non riteniamo che l’installazione di un INFO POINT presso l’immobile possa risolvere il problema.

Il decisionismo se non accompagnato da una visione, da un progetto, è controproducente. Come per l’introduzione dell’imposta di Soggiorno il Gruppo Uniti per Assisi è per il ritorno della Sede del Corso di Laurea in via S. Francesco ma predisponendo le condizioni minime perchè questo spostamento non sia la fine del Corso.

 

6 Commenti

  1. Concordo con la Sua analisi ma mi sorge un dubbio sulla premessa: ma che la sede in Assisi centro avrebbe comportato problemi logistici se ne accorge adesso? Assisi e’ Assisi con tutti i problemi (per modo di dire) che si hanno nel frequentarla. La mensa non serve ora come mom e’ servita 20 anni fa…ci sono esercizi di ristorazione che possono sopperirne la funzione.
    Non ci nascondiamo dietro ad un dito…..l’Ateneo deve tornare in ASSISI CENTRO, tutto il resto sono chiacchiere.

  2. Continuate a chiacchierare del nulla..ma quanti iscritti ci sono a questo corso di laurea? 20? 30? E questi numeri darebbero ossigeno ad assisi nei periodi morti? Ma ci fate o ci siete? Ma veramente pensate che se i numeri fossero stati veramente interessanti l’università di Perugia avrebbe lasciato ad Assisi il corso di laurea sul turismo? Illusi…..ci stanno dando il contentino…il famoso fumo che vendono da quando sono arrivati…foto..inaugurazioni..interviste….chiacchiere solo chiacchiere..perché non portano ingegneria ad Assisi o giurisprudenza…mettiamoli alla prova…SVEGLIA GENTE

    • Be se la mettiamo su questo piano ogni commento é superfluo. Assisi anche se i frequentatori fossero 20 o 30 ne trarrebbe giovamento, forse non vi siete resi conto come siamo messi ora: MALE anzi MALISSIMO

  3. Caro Platone , ma quale ragionamento le porta ad affermare di portare Assisi, luogo di turismo per eccellenza, una facoltà universitaria che non sia turistica?
    Fino al terremoto la notorietà di questo corso era molto elevata, poi, vuoi il terremoto che si è manifestato per più di un anno, vuoi la sede non proprio prestigiosa il corso ha perso appeal. Grazie alla tempestività dell’allora sindaco Bartolini con la sede a Santa Maria si è salvato il corso, ma ora credo sia importantissimo restituire una sede prestigiosa che permetta anche all’università, di presentare, in una diversa forma, questa sede prestigiosa ad un passo dalla Basilica di San Francesco. Se si lavorerà bene i numeri potranno essere importanti, e questo innesto di giovani nella zona di San Francesco sicuramente riporterà vitalità in una zona della città spenta che soffre.
    Tanta pace e speranza

  4. Caro Migliosi ho ormai la certezza che lei sia un illuso e che viva in un altro mondo tutto suo dove raccontare favole e sentirsi dire che tutto va bene. E lei sarebbe un amministratore? Goda di questa effimera notorietà che si sta prendendo rispondendo da questo blog a tutti i commenti ma ci faccia una cortesia. Finito il mandato faccia altro…mi raccomando..ci contiamo..tanta speranza come dice lei…speranza che lo faccia

  5. In Italia siamo tutti allenatori della Nazionale ed architetti: sempre pronti a criticare le scelte del CT del momento che non ne azzecca una e a criticare le soluzioni di qualsiasi opera pubblica. Premesso questo devo dire che avete potuto sicuramente notare non sono sempre (quasi mai) d’accordo con le iniziative dell’Amministrazione, ma quando si fa qualcosa di buono bisogna riconoscerlo. Quale altra facoltà universitaria avrebbe senso ad Assisi se non il corso attuale? Assisi é il motore turistico dell’Umbria (e in tantissimi non lo hanno ancora capito e per questo stiamo perdendo presenze qualificate nel nostro territorio) e quindi ben venga, anzi bentornata l’Università ad Assisi centro.
    Bravo il Sindaco e tutti quelli che hanno lavorato per questo.

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