Ritorno a scuola, timori e incertezze dei genitori sulla riapertura 

 
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Ritorno a scuola, timori e incertezze dei genitori sulla riapertura 

Ritorno a scuola, timori e incertezze dei genitori sulla riapertura

di Stefano Pastorelli
“Il rientro a scuola preoccupa moltissimi genitori: timori e insicurezze aggravano la condizione delle famiglie più fragili. L’allarme arriva da Save the Children sulla base dei risultati di un’indagine condotta da Ipsos tra il 4 e il 18 agosto scorsi su un campione di 2370 persone. Secondo una nuova ricerca realizzata da Ipsos per Save the Children, pubblicata nella nuova ricerca “La scuola che verrà: attese, incertezze e sogni all’avvio del nuovo anno scolastico”, al momento dell’indagine il 66% dei genitori era a conoscenza della data di riapertura delle scuole, ma quasi 7 su 10 non avevano ricevuto alcuna comunicazione ufficiale sulle modalità organizzative per l’anno scolastico. Solo 1 genitore su 4 sapeva già se la classe del proprio figlio sarebbe stata divisa in gruppi.
Guardando al nuovo anno, 7 genitori su 10 dichiarano di avere preoccupazioni relative al rientro a scuola. Prima fra tutte l’incertezza circa le modalità di ripresa (60%), seguita dai rischi legati al mancato distanziamento fisico (51%) e quindi dalle possibili variazioni di orario di entrata/uscita da scuola che potrebbero non essere compatibili con gli impegni lavorativi dei genitori (37%), specialmente per i genitori di bambini di 4-6 anni (45%). In questo caso i nonni, per chi li ha, tornano ad essere il pilastro del welfare familiare, per il 22% dei genitori intervistati. Anche la rinuncia al lavoro o la riduzione dell’orario lavorativo sembra essere una delle opzioni delle famiglie, in particolare quelle con figli più piccoli: una scelta che però – confermando ancora una volta il gender gap del nostro paese – ricadrebbe principalmente sulle madri (23%) più che sui padri (4%).
La preoccupazione per le condizioni economiche peggiorate negli ultimi mesi, si riflette anche sul rientro a scuola: 1 genitore su 10 crede di non potersi permettere l’acquisto di tutti i libri scolastici, 7 genitori su 10 fra coloro che usufruiscono del servizio mensa si dichiarano preoccupati della possibile sospensione del servizio a causa delle norme anti-Covid, mentre 2 genitori su 10 fra coloro che ne hanno usufruito negli anni passati per i propri figli di 4-12 anni, pensano di non poter sostenere le spese il prossimo anno. I primi effetti di questa situazione si fanno sentire sulle scelte dei ragazzi sul proprio corso di studi: l’8% dei genitori intervistati dichiara che il proprio figlio pensava di iscriversi al liceo ma, a causa delle difficoltà economiche che sta attraversando la famiglia, ha scelto una scuola professionale.”
Tali preoccupazioni, che alimentano timori e incertezze riguardo alla scuola,  aggravati da una eminente crisi economica che investirà molte famiglie riguardano anche il nostro territorio di Assisi. Molti genitori si sono rivolti a noi esprimendo i loro sentimenti di insicurezza, paure, incertezze che riguardano l’imminente apertura delle scuole soprattutto per quanto concerne l’organizzazione delle classi, il distanziamento, la gestione delle mense scolastiche, le palestre, i trasporti, la gestione degli spazi all’interno della scuola ecc.
Innumerevoli domande e interrogativi si ergono da varie parti; chiedono informazioni trasparenti, dettagliate e precise. Questo in quanto la mancanza di chiarezza e trasparenza nella comunicazione danno adito alla creazione di fake news, di notizie non veritiere, allarmistiche e confusive che non aiutano, non contribuiscono alla creazione di un clima di serenità, tranquillità e trasparenza.
Per questo motivo, come gruppo Lega, chiediamo al Sindaco Stefania Proietti, all’Amministrazione Comunale di condividere con i cittadini le scelte, le strategie, gli obiettivi e le azioni che intendono perseguire rispetto alla riapertura della scuola: la gestione dei trasporti, delle mense, degli spazi all’interno della scuola, l’igienizzazione degli ambienti ecc.
Questo in quanto i cittadini hanno il diritto di sapere in anticipo in che modo saranno attivati gli innumerevoli aspetti che riguardano la riapertura delle scuole nel Comune di Assisi. Ce lo chiedono i cittadini, ce lo chiedono a gran voce i genitori, gli alunni e il personale scolastico.
Solo con la chiarezza, la trasparenza e l’interazione costruttiva con i cittadini si può far ripartire il mondo della scuola in tutta sicurezza e serenità.

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