17enne cade dalla bici ad Assisi e viene soccorsa da ignoti, la madre vuole ringraziarli

 
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17enne cade dalla bici ad Assisi e viene soccorsa da ignoti, la madre vuole ringraziarli
Il luogo dell'incidente

17enne cade dalla bici ad Assisi e viene soccorsa da ignoti, la madre vuole ringraziarli

di Morena Zingales
Ragazza di 17 anni cade violentemente dalla bicicletta e si fa male. Viene soccorsa da alcuni passanti che si prendono cura di lei. Uno di loro la porta in ospedale e, dopo averla affidata alle cure dei medici, va via. Ora la mamma di questa giovane chiede aiuto alla nostra redazione perché vorrebbe ringraziare le persone che hanno avuto cura della figlioletta.

Silvia, così si chiama la mamma della ragazza, ha scritto anche un post sui social dicendo si condividerlo il più possibile perché vuole trovare queste persone. “Questa mattina (ieri ndr) – scrive – mia figlia ha avuto un brutto incidente presso il comune di Assisi. È stata soccorsa da due signori particolarmente buoni e gentili che l’hanno portata in ospedale. Ora chiedo massima condivisione per trovare queste due persone spettacolari e ringraziarle personalmente di tutto”.

La signora, contattata dal nostro giornale, ha spiegato tutti i dettagli dell’incidente, autonomo, avvenuto dopo aver noleggiato delle biciclette nella zona di Porta Nuova. “Mia figlia – spiega la signora – era in compagnia di una sua amica, dopo aver noleggiato il mezzo, all’altezza dell’ultima rotatoria, all’uscita di Assisi (dopo il Serafico ndr) con ruota della bici ha preso la scolina ed è caduta in avanti, battendo la testa”.

  • L’incidente è accaduto alle 10 del mattino di sabato

La signora Silvia nel raccontare i dettagli ha aggiunto: “Non ha perso conoscenza, ma ha perso molto sangue, due denti rotti, il setto nasale fratturato, varie escoriazioni sul viso, con 28 giorni di prognosi”.

L‘incidente è avvenuto quasi da fermo. “Ha perso l’equilibrio – dice la mamma – dopo aver toccato la scolina dell’acqua. Non diamo la colpa a nessuno ma ci tenevo a ringraziare..

La giovane era in vacanza con la sua amica e i genitori si trovavano a Nettuno. “Io – dice ancora – ci tenevo tanto a ringraziare le persone che l’hanno soccorsa, sono andate via e non hanno lasciato né nominativo né numero di telefono”.

  • C’è però un punto di riferimento

“E’ solamente – aggiunge la donna – un furgoncino grigio con lo sportello scorrevole dietro, alla cui guida c’era un signore (tra i 40-50 anni, capelli brizzolati che parlava un perfetto italiano) che si è fermato accompagnandole in ospedale. Si è preso cura di loro fino a quando non sono intervenuti i medici”.

Questo signore non era da solo. La donna spiega che sono intervenute altre due persone: “Una coppia di persone anziane sui 70 anni, che credo siano del posto, perché passeggiavano, ma potevano anche essere dei turisti”.

Chi l’ha soccorsa non ha pensato di chiamare la Polizia locale e l’incidente, pertanto, non è stato nemmeno rilevato. “Il primo pensiero – dice la madre – vedendo tutto quel sangue per i soccorritori è stato quello di portarla in ospedale”.

La ragazza è stata condotta all’ospedale di Assisi, ma poi per ulteriori accertamenti l’hanno trasferita a Perugia per una visita di controllo al setto nasale e qui è intervenuta anche una loro amica, residente a Nocera Umbra, che l’ha portata a casa dopo essere stata dimessa. La signora vuole ringraziare anche la sua amica per essersi presa cura della figlia mentre era in ospedale, in attesa del suo arrivo, con il marito, da Nettuno.

“Da madre vorrei ringraziare queste persone estremamente gentili e cortesi” – ha concluso la donna.

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