Anpi, sabato 18, congresso provinciale alla Domus Pacis

 
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Anpi, sabato 18, congresso provinciale alla Domus Pacis

Anpi, sabato 18, congresso provinciale alla Domus Pacis

In vista del congresso provinciale dell’ANPI che si svolgerà alla Domus Pacis di S. Maria degli Angeli sabato 18 dicembre, si è svolto il congresso della sezione Valle Umbra Nord.


da Luigino Ciotti


Presente il garante della segreteria provinciale Avv. Valeriano Tascini.

Costituiti gli organismi congressuali l’Avv. Ettore Anselmo ha svolto la relazione introduttiva sulla base del documento nazionale a partire dal mondo visto dall’ANPI, le sfide del presente, l’antifascismo ed il razzismo oggi, una nuova statualità democratica e antifascista e le proposte per:

– Lo Stato, le imprese e i lavoratori;
– Il Parlamento, le Regioni, gli enti locali;
– I beni comuni;
– L’immigrazione e l’emigrazione;
– La sanità’, la scuola, la giustizia.

Successivamente l’economo Luigino Ciotti ha fatto il punto sullo stato organizzativo della sezione, che ha oltre 100 iscritti, e sulle iniziative portate avanti in questi 6 anni a partire dalla sua costituzione nel 2015. Tra queste la partecipazione alle cerimonie del 25 aprile e le due mostre organizzate ad Assisi su Primo Levi e le Leggi Razziali. Molto buono il tesseramento ed incoraggiante l’ingresso di vari giovani nell’ultimo periodo.

All’unanimità è stato votato il documento nazionale e condivisa la relazione introduttiva.

Poi si sono svolte le elezioni per la nomina dei 6 delegati al congresso provinciale. Eletti Anselmo, Barbanera, Ciotti Luigino e Paola, Petrini, Pucci, Vignoli.
Quindi si è proceduto ad eleggere il nuovo direttivo formato da 13 membri: Giuseppe Alagna, Ettore Anselmo, Matteo Barbanera, Moreno Bizzarri, Ernesto Castoria, Luigino Ciotti, Paola Ciotti, Rita Di Pasquale, Giovanna Petrini, Luca Pucci, Rossano Rosignoli, Gabriele Silvestri, Pablo Tombolesi, Francesca Vignoli.
Infine il nuovo direttivo ha eletto come presidente Francesca Vignoli che succede ad Ettore Anselmo, dimessosi per eccessivi impegni e per favorire il ricambio, al quale è andato il plauso di tutti per il lavoro svolto in questi anni.

L’augurio che termini la pandemia per poter riprendere le iniziative in presenza che si ha come programma.

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