Arteterapia rigenera Assisi nel segno di San Francesco 2026

Arteterapia rigenera Assisi nel segno di San Francesco 2026

Nuovi spazi di inclusione sociale presso lo scalo ferroviario

Nel cuore pulsante delle celebrazioni per l’ottavo Centenario della scomparsa di San Francesco, la città di Assisi inaugura una nuova stagione di fermento sociale e creativo. Presso i locali messi a disposizione dall’Associazione VI.VA. Partecipazione e Solidarietà, è stato ufficialmente svelato il programma “Le Stazioni dell’Anima”. Si tratta di un calendario organico di interventi che, per l’intero arco del 2026, trasformerà il perimetro adiacente alla stazione ferroviaria in un laboratorio permanente di cittadinanza attiva e sperimentazione artistica. L’iniziativa gode del prestigioso patrocinio della Provincia Serafica dei Frati Minori, consolidando una visione che intreccia il valore storico della ricorrenza con le necessità concrete di supporto umano e comunitario.

Un crocevia di solidarietà e cultura nel centro cittadino

L’amministrazione comunale, rappresentata dalla vicesindaco Veronica Cavallucci e dall’assessore Scilla Cavanna, ha posto l’accento sulla capacità del progetto di operare una profonda riqualificazione non solo architettonica, ma soprattutto relazionale. L’obiettivo dichiarato è quello di convertire zone solitamente vissute come aree di transito in veri e propri distretti dell’ascolto. Questa operazione si avvale del sostegno determinante di Fondazione Perugia, che attraverso le parole di Anna M. Baldoni ha ribadito la centralità di proposte capaci di unire l’eccellenza della proposta culturale con un impatto sociale tangibile sulle fragilità locali, garantendo una ricaduta positiva sul lungo periodo per l’intero hinterland umbro.

La cooperazione tra enti per lo sviluppo del territorio

Il fulcro organizzativo risiede nella sinergia tra attori istituzionali e terzo settore. Luigi Marini, alla guida di VI.VA. Partecipazione e Solidarietà, ha ripercorso la genesi di questo percorso iniziato già nel 1999 grazie alla collaborazione con RFI e il Gruppo FS Italiane. Il comodato d’uso gratuito di questi spazi ha permesso di costruire una base solida per l’accoglienza di pellegrini e residenti. Marini ha sottolineato come la forza della sperimentazione risieda nella capacità di unire competenze eterogenee, creando alleanze tra micro-realtà locali e grandi gestori di infrastrutture per offrire servizi gratuiti che pongano la persona al centro del processo di crescita collettiva.

Inaugurazione dello studio creativo al Binario 1

L’evento ha segnato anche l’apertura formale dello Studio Aperto di Arteterapia, un ambiente protetto e privo di giudizio situato simbolicamente lungo il Binario 1. Questo presidio, curato dalla Scuola di Arteterapia della Cittadella e sostenuto da partner come ENS e UICI Perugia, sarà operativo per ventidue sabati durante l’anno. Sotto la guida di Mariano Borgognoni e altri professionisti del settore, i partecipanti potranno esplorare linguaggi espressivi alternativi in un’ottica di accessibilità universale, garantita anche dalla presenza di interpreti LIS. Il programma si configura come un invito intergenerazionale a rallentare il ritmo frenetico del viaggio per dedicarsi alla cura del sé e della collettività.

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