Il 26 agosto a San Pietro otto voci di memoria, canto e pace
📌 FLASH NEWS – Il Cammino 888 arriva ad Assisi il 26 agosto. Otto artiste, partite da Grazie di Curtatone, concluderanno 376 chilometri di staffetta davanti all’abbazia di San Pietro con una performance di canti, pace e tradizione orale UJ.
Il Cammino 888 – Le donne cantano San Francesco raggiungerà Assisi mercoledì 26 agosto, tappa conclusiva di un percorso iniziato il 17 agosto da Grazie di Curtatone, in provincia di Mantova. Protagoniste dell’iniziativa sono otto artiste della Collettiva 888, impegnate in una staffetta di circa 376 chilometri attraverso Lombardia, Emilia-Romagna, Toscana e Umbria.
L’arrivo è previsto alle ore 19 davanti all’abbazia di San Pietro, dove le partecipanti proporranno la performance conclusiva del progetto. Al centro dell’esibizione ci saranno i canti della tradizione orale e un percorso artistico costruito intorno ai temi della memoria popolare e della spiritualità.
Il viaggio è stato concepito come un’iniziativa simbolica dedicata ai valori della pace, fraternità, inclusione e speranza, con un riferimento diretto alla figura e al messaggio di San Francesco d’Assisi.
Una staffetta di 376 chilometri verso Assisi
Le otto protagoniste hanno lasciato Grazie di Curtatone il 17 agosto, iniziando un itinerario che le ha portate ad attraversare quattro regioni prima dell’ingresso nella città serafica. Nel tratto umbro il percorso ha interessato anche Città di Castello e Gubbio, prima dell’ultima tappa ad Assisi.
Durante il cammino, la Collettiva 888 ha proposto diverse performance artistiche tra dimensione sacra e profana, intrecciando musica, canto, movimento, teatro e cultura popolare. Il riferimento tematico è stato il Cantico delle Creature, utilizzato come punto di incontro tra spiritualità francescana, memoria collettiva e forme espressive legate alla tradizione orale.
Il numero 888 racchiude anche i due anniversari richiamati dal progetto. L’iniziativa si svolge infatti nell’anno degli 80 anni dal primo voto delle donne e nel percorso verso gli 800 anni dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia.
L’arrivo davanti all’abbazia di San Pietro
La conclusione del Cammino 888 avrà come scenario l’area davanti all’abbazia di San Pietro ad Assisi. Alle ore 19 del 26 agosto le otto artiste porteranno in scena il lavoro sviluppato durante il viaggio.
L’appuntamento rappresenterà il punto finale della staffetta partita dalla Lombardia e sarà anche l’occasione per rilanciare da Assisi il messaggio di pace e speranza che accompagna l’intero progetto.
La scelta della città francescana si collega direttamente ai contenuti dell’iniziativa, costruita attorno ai valori attribuiti all’esperienza e all’eredità spirituale di San Francesco. L’arrivo dopo centinaia di chilometri diventa così parte integrante della stessa performance, nella quale il cammino fisico si unisce alla ricerca artistica delle partecipanti.
Il progetto promosso dalla Città di Curtatone
L’iniziativa è stata promossa dalla Città di Curtatone, realtà con la quale Assisi ha sottoscritto un accordo di collaborazione per la manifestazione “Francesco nell’arte dei Madonnari”.
L’evento è in programma dal 28 al 30 agosto sulla piazza inferiore della Basilica di San Francesco. Artisti di strada provenienti da diverse parti del mondo saranno impegnati nella realizzazione di una grande opera collettiva e di 40 opere individuali dedicate al Poverello, nell’ambito delle iniziative legate all’ottavo centenario della morte di San Francesco.
Il Cammino 888 si inserisce quindi in un programma che mette in relazione Curtatone e Assisi attraverso linguaggi artistici differenti, accomunati dal riferimento alla figura francescana.
Otto donne unite da arte e tradizioni popolari
La Collettiva 888 riunisce donne provenienti da esperienze, territori e percorsi professionali differenti. A unirle è il rapporto con musica, canto, danza, teatro, fotografia e tradizioni popolari, elementi confluiti nella costruzione del progetto.
Marta Mazzocchi, di Melegnano, in provincia di Milano, è musicista e madonnara e coltiva un interesse per la musica e la cultura popolare. Asmara Bassetti, di Torremezzo di Falconara Albanese, in provincia di Cosenza, lavora nell’ufficio stampa e si occupa del racconto di territori e tradizioni.
Giulia Dabalà, proveniente da Losanna, in Svizzera, è musicista e cantautrice e ha posto la voce al centro della propria ricerca artistica. Margherita Frau, di Sassari, è attrice e cantautrice, con un percorso legato alla musica popolare e alle tradizioni della Sardegna.
Canto, teatro, danza e ricerca musicale
Della Collettiva 888 fa parte anche Elisa Guarraggi, di Alessandria, attrice, cantante e autrice impegnata nella valorizzazione dei canti appartenenti alla tradizione orale. Viola Marielli, di Sassari, è attrice e studia i canti tradizionali sardi attraverso un percorso che mette in relazione teatro, rito e comunità.
Sonja Kieser, proveniente da Vienna, in Austria, è antropologa della musica e concentra la propria ricerca sugli spazi musicali sociali e sulle comunità che li animano. Completa il gruppo Sara Ubbiali, di Bergamo, danzatrice e ricercatrice interessata al movimento, alle danze e alle tradizioni popolari.
Competenze ed esperienze differenti confluiscono così in una performance collettiva che utilizza soprattutto voce, canto, movimento e memoria popolare come strumenti espressivi.
Ad Assisi il messaggio conclusivo del Cammino 888
Dopo le tappe attraversate lungo i circa 376 chilometri della staffetta, l’arrivo ad Assisi segnerà la conclusione del percorso iniziato nove giorni prima a Grazie di Curtatone.
L’appuntamento delle ore 19 del 26 agosto davanti all’abbazia di San Pietro porterà nella città di San Francesco il risultato del viaggio compiuto dalle otto artiste e delle esperienze artistiche sviluppate lungo il tragitto.
La performance conclusiva manterrà al centro i temi che hanno accompagnato l’intero Cammino 888: pace, fraternità, inclusione e speranza, insieme alla riscoperta dei canti della tradizione orale e della memoria popolare. Da Assisi, la Collettiva 888 concluderà così una staffetta costruita come incontro tra cammino, espressione artistica e valori francescani.

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