Stoppini lascia Pd? Mencarelli, azione che non può passare inosservata

Sarebbe legittimo, ad un anno di distanza dalle elezioni, pensare al proprio futuro politico

 
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Stoppini lascia Pd? Mencarelli, azione che non può passare inosservata

Stoppini lascia Pd? Mencarelli, azione che non può passare inosservata


di Alessandro Luigi Mencarelli/Profilo Facebook
In qualità di cittadino, prima ancora che da persona impegnata per la politica comunale, credo che non possa passare inosservata l’uscita dell’attuale vicesindaco di Assisi, in quota PD, pubblicata sulla stampa del 2 giugno scorso. “Sto valutando l’uscita dal PD – spiega Stoppini – con l’idea poi, in vista delle prossime elezioni, di dar vita ad una lista civica […]” e poi ancora “Sono profondamente deluso da come il PD si muove in Assisi e in Umbria: è assente, manca il dialogo interno, e questo sin dall’inizio del mandato […]”.

Sarebbe legittimo, ad un anno di distanza dalle elezioni, pensare al proprio futuro politico, ma lo diventa assai meno se questa preoccupazione si colloca nell’attuale clima in cui l’economia e la Città mandano segnali a dir poco preoccupanti.

Ho assistito al consiglio comunale del 6 marzo scorso in cui si faceva appello a tutte le forze politiche, auspicando un clima di collaborazione per lo spettro che già si prefigurava all’orizzonte. Ebbi la sensazione che il senso di responsabilità di ognuno, maggioranza e opposizione, superasse divisioni e steccati. Da giovane ne rimasi soddisfatto.

Ora questa uscita di un amministratore, per di più vicesindaco e assessore con deleghe importanti, mi lascia fortemente perplesso. So che c’è un bilancio di previsione da riformulare in attesa di misure compensative (arriveranno?) da parte del Governo nazionale e apprendo persino, con commozione, che a partire dalla mezzanotte parte delle luci pubbliche verranno spente per risparmiare nei settori in cui è possibile .

Ma allora, in questo clima, come si fa ad interessarsi più al proprio futuro politico in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno, piuttosto che a proposte e ad azioni concrete per la ripresa economica, sociale e turistica?

E come è possibile accorgersi di un PD assente fin dall’inizio del mandato dopo ben quattro anni? Ai danni del Covid-19, purtroppo, si aggiungono quelli della politica, ma di una certa politica inefficace e stantia, inadeguata a questi tempi duri.

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