Riqualificazione, promesse che crollano sulle strade di Assisi
La riqualificazione promessa e più volte annunciata continua a rimanere un miraggio nelle strade di Assisi, dove il malcontento cresce insieme alle crepe dell’asfalto. A denunciare una situazione definita ormai “insostenibile” sono i consiglieri comunali di opposizione Eolo Cicogna e Giancarlo Cavallucci, che puntano il dito contro ritardi, rinvii e una gestione amministrativa percepita come distante dai problemi quotidiani dei cittadini.
Il caso più emblematico riguarda via dei Vetturali, nella zona industriale di Santa Maria degli Angeli, dove da mesi si parla di un intervento da 300mila euro mai realmente avviato. Sul posto non si vede alcun movimento: nessun mezzo, nessun operaio, nessun segnale che lasci intuire l’apertura di un cantiere. Solo silenzio e un manto stradale che continua a deteriorarsi. Una distanza evidente tra gli annunci istituzionali e la realtà vissuta da chi percorre ogni giorno quell’arteria fondamentale per attività produttive e lavoratori.
Secondo i consiglieri, l’amministrazione comunale continua a richiamare procedure, convenzioni notarili e passaggi burocratici, elementi che – pur essendo parte del processo – non possono diventare un alibi permanente. Nel frattempo, spiegano, la città si ritrova con una rete viaria che mostra segni di abbandono non solo nelle zone periferiche, ma anche nelle aree centrali di Santa Maria degli Angeli, frequentate da residenti e turisti. Qui le strade sono un mosaico di buche, rattoppi improvvisati e superfici irregolari, un quadro che contrasta con l’immagine internazionale di Assisi come luogo di accoglienza e bellezza.
La denuncia è netta: le strade non rappresentano un dettaglio marginale, ma un elemento essenziale di sicurezza, decoro e rispetto verso chi vive e lavora sul territorio. Eppure, automobilisti e pedoni continuano a muoversi tra ostacoli e rischi, mentre la programmazione degli interventi appare incerta e priva di scadenze verificabili.
La vicenda di via dei Vetturali, sottolineano Cicogna e Cavallucci, è solo la punta dell’iceberg. Numerose altre vie del territorio comunale versano in condizioni analoghe, senza un piano organico di manutenzione e senza una chiara assunzione di responsabilità politica. I cittadini, affermano, sono stanchi di proclami e comunicati che non trovano riscontro nei fatti.
Il malumore cresce, così come la domanda che attraversa la comunità: quanto ancora bisognerà attendere prima che alle parole seguano i cantieri? Una domanda che, per ora, resta sospesa tra le crepe dell’asfalto e la frustrazione di una città che si sente trascurata.

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