Scontro politico ad Assisi su rate, saldo e nuove tariffe
Fasulo critica il sistema di riscossione della Tari
La Tari Assisi 2026 entra nel dibattito politico cittadino dopo la presa di posizione del consigliere comunale e capogruppo di Forza Italia Francesco Fasulo. Al centro delle contestazioni c’è il meccanismo di pagamento della tassa sui rifiuti adottato dal Comune, che prevede due rate di acconto e una successiva rata di saldo a conguaglio.
Secondo Fasulo, la scelta di suddividere la riscossione in più fasi potrebbe rappresentare il preludio a un aumento delle tariffe che verrebbe definito nei prossimi mesi. Il consigliere sostiene che molti cittadini stiano ricevendo gli avvisi di pagamento senza avere un quadro completo delle future determinazioni tariffarie.
Le scadenze previste per il 2026
Il sistema attualmente previsto contempla un acconto pari al 60% dell’importo complessivo, ripartito tra una prima rata nel mese di giugno e una seconda nel mese di settembre. Successivamente sarà emesso il saldo finale sulla base delle tariffe definitive.
L’Amministrazione comunale ha collegato questa procedura allo slittamento del termine per l’approvazione del Piano Economico Finanziario e delle nuove tariffe, fissato dalla normativa al 31 luglio 2026. In attesa dell’approvazione definitiva, gli importi richiesti in acconto vengono calcolati utilizzando i parametri dell’anno precedente.
Fasulo chiede però chiarimenti pubblici sul percorso che porterà alla definizione delle nuove tariffe e sugli effetti che queste potrebbero avere per famiglie e attività economiche del territorio.
Le richieste di trasparenza rivolte al Comune
Nel suo intervento il consigliere di opposizione domanda se il differimento dei termini sia esclusivamente una conseguenza delle scadenze normative oppure se possa coincidere con una revisione al rialzo delle tariffe della tassa sui rifiuti.
L’esponente di Forza Italia sostiene che il saldo previsto dopo l’estate potrebbe diventare il momento in cui i contribuenti conosceranno il reale ammontare della tassazione per il 2026. Per questo motivo sollecita un confronto pubblico e una comunicazione preventiva da parte del sindaco Valter Stoppini e della Giunta comunale.
La questione assume rilievo anche sul piano politico, poiché Fasulo collega l’attuale gestione amministrativa alla precedente esperienza guidata da Stefania Proietti, sostenendo l’esistenza di una continuità nelle politiche fiscali adottate sul territorio.
La proposta sulla rottamazione dei debiti
Parallelamente alle critiche sulla Tari, Fasulo ha annunciato il deposito di una mozione che sarà esaminata dal Consiglio comunale. L’atto propone l’adesione del Comune di Assisi alla definizione agevolata dei carichi affidati alla riscossione prevista dalla normativa nazionale.
La misura consentirebbe ai contribuenti interessati di estinguere determinate posizioni debitorie versando il capitale dovuto, gli interessi previsti dalla legge e le spese di procedura, beneficiando dell’eliminazione di sanzioni e ulteriori oneri accessori previsti dalla disciplina agevolativa.
Secondo il consigliere, l’obiettivo è offrire un sostegno concreto a famiglie e imprese che si trovano in difficoltà economica, favorendo percorsi di regolarizzazione sostenibili attraverso una dilazione dei pagamenti fino a 54 rate.
Il confronto politico in Consiglio comunale
La discussione sulla Tari e sulla definizione agevolata delle cartelle è destinata a occupare uno spazio centrale nelle prossime sedute del Consiglio comunale di Assisi. Da una parte l’opposizione chiede chiarimenti sulle future tariffe e sugli eventuali aumenti; dall’altra l’Amministrazione sarà chiamata a spiegare le ragioni tecniche e normative che hanno portato alla scelta del sistema di acconto e conguaglio.
Il confronto si svilupperà nelle prossime settimane, in una fase considerata particolarmente importante per cittadini, famiglie e attività produttive che attendono di conoscere l’impatto definitivo della Tari Assisi 2026 sui propri bilanci.

Commenta per primo