Trasparenza, Movimento 5 Stelle Assisi risponde alla presidente Casciarri

Trasparenza, Movimento 5 Stelle Assisi risponde alla presidente Casciarri

Trasparenza, Movimento 5 Stelle Assisi risponde alla presidente Casciarri. Appare evidente che la Presidente del Consiglio Comunale non abbia letto con attenzione il nostro comunicato. Se l’avesse fatto vorrebbe dire che nel comunicato di risposta ha volutamente omesso di dare delle motivazioni valide per quanto riguarda i ritardi denunciati di pubblicazione delle Determine dirigenziali e delle Delibere di Giunta. Sono questi gli atti dove si trovano e si possono leggere le scelte più importanti dell’amministrazione come impegni di spesa, atti di indirizzo politico, assegnazioni di bandi e avvisi, affidamenti diretti di servizi e lavori pubblici, atti che riguardano la gestione del personale e la modifica delle deleghe ai Dirigenti, etc.

Tutto passa per l’Albo Pretorio online in ottemperanza all’obbligo di pubblicità dei documenti pubblici oltre che per garantire ai cittadini il diritto di chiedere spiegazioni o di impugnare gli atti. Si intuisce facilmente che se la pubblicazione viene rallentata e quindi differita dalla data di delibera si restringono i termini legali per far valere i propri diritti oltre al fatto che le decisioni hanno già avuto effetto quindi le spese sono state liquidate, i lavori sono iniziati e così via.

Visto che la Presidente ha citato gli atti del consiglio comunale e la “premura” con cui vengono trasmessi ai Consiglieri comunali, Le ricordiamo che i documenti dei consigli comunali vengono forniti decisamente troppo tardi per essere studiati con attenzione.

Un esempio per chiarire ciò che accade dall’insediamento di questa maggioranza: si convoca il Consiglio comunale il mercoledì, le commissioni si riuniscono il lunedì e il martedì immediatamente precedenti, ed i documenti dei punti all’ordine del giorno del consiglio – spesso più di una decina – vengono inviati il venerdì precedente. Giusto qualche ora prima del limite fissato dal Regolamento del Consiglio comunale.

Chiediamo alla Presidente, come fa un cittadino eletto Portavoce ad approfondire tutti gli argomenti, controllarne la correttezza e proporre modifiche migliorative? Ve lo diciamo noi, è impossibile se non hai a disposizione un esercito di professionisti disposti a lavorare anche di notte.

Leggio, Guarducci più interessato a Perugia e regione che ad Assisi
Fabrizio Leggio

Questa fu una delle nostre prime mozioni appena insediati. Ci sembrava estremamente sensato proporre che questi documenti dovessero essere messi a disposizione 10/15 giorni prima del Consiglio, ma a quanto pare la maggioranza non era d’accordo, i consiglieri d’opposizione non sono considerati un contrappeso democratico quanto piuttosto un fastidioso orpello. Naturalmente la mozione non fu discussa perché non ammessa.

Tornando agli atti della Giunta e dei Dirigenti ci piacerebbe sapere le motivazioni della pubblicazione sull’Albo di più di 100 atti il giorno 31 Luglio appena passato. Impegni di spesa, approvazione di progetti esecutivi di lavori pubblici, affidamenti di servizi in esterno all’Ente, di questo si tratta e molti con data di delibera di aprile, maggio e giugno. Oltre al fatto che gli effetti in molti casi erano già prodotti si aggiunge che solo il giorno prima era stato riunito il Consiglio comunale in assemblea ovviando alla possibilità di emendare o interpellare su quegli atti. Ovviamente in questi atti non c’erano gli allegati necessari allo studio, anche di quelli che riguardavano lavori pubblici, che nulla hanno a che fare con la privacy.
Ma tant’è, nessuna risposta.

A questo problema ecco che se ne collega un altro: il ritardo sistematico nel consegnare i documenti richiesti da parte del segretario comunale e dei dirigenti quando il Consigliere comunale richiede un accesso agli atti. Diciamo che l’obbligo dei 30 giorni viene forse rispettato nel pianeta Venere, dove un giorno dura 116 giorni del pianeta Terra.
infine per quanto riguarda l’immediata eseguibilità degli atti, apprendiamo con dispiacere che la Presidente preferisce attenersi a prassi riconosciute ma non corrette e anch’esse illegittime, piuttosto che rispettare le leggi e le sentenze del Consiglio di Stato – che fanno Giurisprudenza -, provando a giustificarsi dietro alla celerità necessaria. Un po’ come faceva il precedente governo nazionale, che con la scusa della velocità per fare le leggi per i cittadini, utilizzava l’istituto del veto, della fiducia, per elargire favori ai “potenti amici”.

Per chiarire, è vero che il legislatore ha dato la possibilità di dichiarare le delibere immediatamente eseguibili ma ha separato questa modalità dall’altra tanto che è richiesta una votazione a parte e con maggioranza qualificata proprio a sottolineare che l’immediata eseguibilità deve avere una motivazione sua, di urgenza, superiore a quella della delibera stessa e tale urgenza deve essere solo ed esclusivamente per soddisfare interesse pubblico. Esempio esplicativo: deliberare immediatamente eseguibile un patrocinio, un contributo per un evento o l’acquisto di beni e servizi (prevedibile per tempo) non hanno nè carattere di urgenza nè tantomeno interesse per la collettività se non per chi deve avere il patrocinio e per porre rimedio al ritardo della Giunta.

In fondo questa risposta non ci stupisce, conferma il modo di lavorare di questa maggioranza: si nasconde dietro l’apparenza di una mera efficienza per coprire nella sostanza una sistematica opacità, semplicemente perché non rispetta le regole base che permettono all’opposizione di compiere il proprio dovere.

 

1 Commento

  1. Articolo ben fatto e ben detto, ma occorre più determinazione.
    Mancano i ricorsi alla Magistratura, al Prefetto, al TAR, e convocazione di incontri pubblici con personaggi di richiamo.
    Piviere dorato

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