Accesso agli atti e sopralluogo dopo il voto del Consiglio Assisi
📌 Il consigliere comunale Francesco Fasulo annuncia un accesso urgente agli atti sulla variante urbanistica per una piscina privata ad Assisi. Chiesti sopralluogo, verifiche e documentazione dopo il voto del Consiglio comunale.
Fasulo annuncia nuove iniziative dopo il voto in Consiglio
Il consigliere comunale di opposizione e capogruppo di Forza Italia ad Assisi, Francesco Fasulo, ha annunciato l’avvio di una serie di iniziative istituzionali sulla vicenda relativa alla variante urbanistica e alla permuta immobiliare approvate dal Consiglio comunale per consentire la realizzazione di una piscina privata al servizio di una struttura ricettiva del territorio.
L’esponente dell’opposizione sostiene di aver richiesto chiarimenti durante la seduta consiliare del 30 luglio 2026, domandando se l’intervento fosse già stato eseguito e quale fosse l’eventuale titolo abilitativo. Secondo quanto riferito nel comunicato, alle richieste non sarebbe stata fornita risposta prima della votazione della delibera.
Per questo motivo Fasulo rende noto di aver presentato una richiesta urgente di accesso agli atti, accompagnata dalla domanda di effettuare un’ispezione e un sopralluogo con la partecipazione degli uffici comunali competenti.
La richiesta inviata al Comune e al Prefetto
L’istanza è stata indirizzata al Sindaco di Assisi, al Segretario Generale, al dirigente del settore competente, al Comandante della Polizia Locale, agli uffici comunali interessati e, per conoscenza, al Prefetto di Perugia.
Nel documento il consigliere comunica inoltre di aver allegato documentazione fotografica relativa allo stato dei luoghi, ritenendola utile ai fini delle verifiche richieste.
Secondo Fasulo, l’obiettivo dell’iniziativa è acquisire tutti gli elementi necessari per ricostruire la procedura amministrativa che ha portato all’approvazione della variante urbanistica e verificare la corrispondenza tra gli atti adottati e la situazione esistente.
Dubbi sulla procedura amministrativa
Al centro della contestazione vi è il contenuto della delibera approvata dal Consiglio comunale. Nel comunicato viene evidenziato come il provvedimento venga descritto quale atto propedeutico al rilascio del titolo edilizio necessario per l’intervento.
Partendo da questo presupposto, il consigliere di opposizione afferma di aver chiesto se l’opera fosse già stata eseguita e quale autorizzazione ne avesse eventualmente consentito la realizzazione, senza ottenere chiarimenti durante la seduta.
Sempre secondo quanto riportato, Fasulo avrebbe inoltre proposto il rinvio della discussione per consentire un sopralluogo preventivo, richiesta che sarebbe stata respinta dalla maggioranza consiliare.
Richiesta di documentazione e verifiche
L’accesso agli atti presentato dal consigliere riguarda numerose categorie di documenti amministrativi, tra cui i titoli edilizi, le perizie estimative, gli atti della Conferenza di Servizi, le comunicazioni interne e la documentazione tecnica collegata all’intervento.
Contestualmente viene chiesto di poter partecipare a un sopralluogo con il dirigente competente e la Polizia Locale, oltre all’acquisizione della documentazione fotografica e degli eventuali verbali relativi ai controlli effettuati negli ultimi dodici mesi.
Nel comunicato viene indicata una richiesta di svolgimento delle verifiche entro quarantotto ore dalla presentazione dell’istanza.
Le iniziative annunciate dall’opposizione
Francesco Fasulo afferma che la vicenda sarà portata all’attenzione degli organi di controllo e delle autorità competenti, dichiarando l’intenzione di proseguire l’attività istituzionale fino al completo chiarimento della procedura amministrativa.
L’esponente di Forza Italia precisa di non voler formulare valutazioni preventive sull’esito delle verifiche, sostenendo invece la necessità di acquisire elementi documentali per accertare i fatti.
Secondo quanto dichiarato nel comunicato, qualora emergesse che l’intervento non è stato realizzato, la circostanza dovrebbe risultare dagli atti amministrativi. Diversamente, nel caso in cui l’opera risultasse già esistente, il consigliere ritiene che dovranno essere valutate le eventuali conseguenze sotto il profilo amministrativo e politico.
Al centro il tema della trasparenza amministrativa
L’iniziativa viene presentata come un’azione volta a garantire trasparenza nell’attività amministrativa e il pieno esercizio delle prerogative attribuite ai consiglieri comunali.
Nel documento Fasulo richiama il diritto di accesso agli atti previsto dalla normativa sugli enti locali e ribadisce la volontà di proseguire ogni iniziativa ritenuta necessaria per ottenere la documentazione richiesta e verificare l’intero iter amministrativo della pratica urbanistica.
La vicenda, così come illustrata nel comunicato del consigliere comunale, riguarda quindi la richiesta di acquisizione degli atti, l’effettuazione di verifiche tecniche e l’eventuale coinvolgimento delle autorità competenti nell’ambito delle procedure di controllo previste dall’ordinamento amministrativo.

Bravo consigliere Fasulo…unico a rendere dura la vita all’amministrazione peggiore degli ultimi 40 anni…incompetenti…senza una visione futura…inaugurazioni…foto…taglio di nastri…ma il cittadino completamente scordato…il territorio abbandonato. Il nostro comune si merita ben altro. Sindaco inadeguato ed assessori anche peggio.
Ma insomma le cose sono 2: la piscina c’è o non c’è? Perché se è già costruita ci devono essere le autorizzazioni.