Vivere il centro, scontro su incarichi ai consulenti esterni ad Assisi

Vivere il centro, scontro su incarichi ai consulenti esterni ad Assisi

Opposizioni contro l’incarico esterno da 9mila euro più Iva.

📌 FLASH NEWS – Le opposizioni di Assisi contestano l’affidamento da 9mila euro più Iva a INCIPIT consulting per il supporto al progetto Vivere il centro. La critica riguarda la scelta politica della Giunta e non la società incaricata in sé.


Le opposizioni contestano la scelta della Giunta

Si apre ad Assisi un confronto politico sul progetto “Vivere il centro” e sulla decisione dell’amministrazione comunale di ricorrere a un supporto professionale esterno per alcune delle attività previste. I consiglieri delle liste civiche Eolo Cicogna Sindaco e Assisi al Centro, insieme a Fratelli d’Italia, hanno diffuso una critica articolata alla Determinazione dirigenziale numero 899 del 6 agosto 2026 della Direzione Segreteria Generale.

Al centro della contestazione c’è l’affidamento diretto alla INCIPIT consulting Società Cooperativa, con sede a Perugia, del servizio di assistenza tecnica relativo al progetto “Assisi – Gestione Centro Storico”. Il valore dell’incarico è di 9.000 euro oltre Iva.

Le opposizioni precisano che le loro osservazioni non riguardano la professionalità o la qualificazione della società incaricata. La contestazione è rivolta esclusivamente alla scelta politica e amministrativa compiuta dalla Giunta guidata dal sindaco Valter Stoppini e, in particolare, alla decisione di affidare all’esterno attività legate al confronto con la comunità.

Il percorso amministrativo di “Vivere il centro”

La vicenda prende le mosse dalla deliberazione di Giunta numero 79 del 28 maggio 2026, con la quale è stata costituita l’Unità di Progetto intersettoriale denominata “Vivere il centro”. L’iniziativa ha l’obiettivo di raccogliere proposte provenienti dai residenti, dalle associazioni di categoria e dalle realtà culturali, nell’ambito di un percorso rivolto alla rivitalizzazione del centro storico e al miglioramento della sua vivibilità.

Un ulteriore passaggio è arrivato il 9 luglio 2026. Con una direttiva successiva, la Giunta, richiamando la complessità delle attività da realizzare, ha espresso parere favorevole all’utilizzo di assistenza e supporto tecnico esterno al Responsabile Unico del Procedimento.

Su queste premesse è stata successivamente adottata la Determinazione dirigenziale numero 899 del 6 agosto, attraverso la quale il Comune ha disposto l’affidamento diretto ai sensi dell’articolo 50, comma 1, lettera b), del decreto legislativo numero 36 del 2023.

Focus group e analisi tra le attività affidate

Secondo quanto riportato dalle opposizioni sulla base della determina, il servizio affidato alla società esterna comprende diverse attività di supporto. Tra queste figurano l’affiancamento all’ente nell’analisi delle tematiche indicate dall’amministrazione e dall’Unità di Progetto, la gestione di focus group destinati a fare emergere i differenti punti di vista dei partecipanti e la predisposizione di un documento riepilogativo dei lavori svolti nei tavoli.

È proprio questa parte dell’incarico a essere al centro delle osservazioni formulate dai gruppi di minoranza. Secondo i consiglieri, attività quali l’ascolto della cittadinanza, la facilitazione del confronto e la sintesi delle diverse esigenze dovrebbero rimanere strettamente collegate alla responsabilità politica dell’amministrazione comunale.

Per Eolo Cicogna Sindaco, Assisi al Centro e Fratelli d’Italia, il ricorso al supporto esterno rappresenterebbe invece il segnale di una distanza tra la Giunta e una parte della comunità residente nel centro storico.

Il dibattito sulle condizioni del centro storico

Nel documento politico, le opposizioni inseriscono l’affidamento in un ragionamento più ampio sulle trasformazioni che interessano il centro storico di Assisi. I consiglieri richiamano il ruolo internazionale della città come destinazione del pellegrinaggio religioso e sostengono che, parallelamente alla presenza dei visitatori, sia necessario mantenere centrale la vita quotidiana dei residenti.

Tra i temi indicati figurano spopolamento, riduzione del commercio di prossimità, costo degli affitti e crescita delle attività ricettive e della ristorazione. Sono questioni che, secondo le forze di opposizione, richiederebbero scelte politiche specifiche e interventi riguardanti la residenzialità, i servizi, il commercio, la viabilità e la gestione dei flussi.

La critica non riguarda quindi soltanto il valore economico dell’incarico, ma il metodo scelto per costruire il percorso di confronto sul futuro del centro storico.

Le critiche alla scelta dell’assistenza esterna

Le liste civiche e Fratelli d’Italia contestano inoltre la motivazione indicata per il ricorso a competenze esterne. La determina, secondo quanto evidenziato nel documento delle opposizioni, richiama la complessità e la specificità delle attività e la necessità di professionalità ulteriori rispetto a quelle disponibili all’interno dell’ente.

I consiglieri leggono questa motivazione in chiave politica e sostengono che il rapporto con i residenti e la capacità di raccoglierne e sintetizzarne le esigenze dovrebbero rappresentare una funzione centrale dell’amministrazione.

La loro posizione è che il confronto sulle esigenze del centro storico debba essere condotto direttamente dalla politica, soprattutto quando sul tavolo esistono interessi e necessità differenti tra residenti, commercianti e operatori legati ai flussi turistici.

Nessuna contestazione alla società incaricata

Un punto viene espressamente chiarito dalle opposizioni: INCIPIT consulting Società Cooperativa non è oggetto della contestazione. I consiglieri dichiarano di non mettere in discussione né la qualificazione né la serietà dell’operatore economico scelto dal Comune.

La censura formulata riguarda invece la decisione dell’amministrazione di affidare a un soggetto esterno una parte delle attività di relazione e confronto previste nell’ambito di “Vivere il centro”.

Anche l’entità economica dell’affidamento viene inquadrata in questa prospettiva. Le opposizioni riconoscono che 9.000 euro oltre Iva rappresentano una cifra contenuta in valore assoluto, ma attribuiscono alla determina un rilievo politico e strategico superiore al suo peso finanziario.

Il confronto sul futuro della città storica

Secondo Eolo Cicogna Sindaco, Assisi al Centro e Fratelli d’Italia, la questione centrale è infatti stabilire chi guiderà il confronto sul futuro del centro storico e con quale metodo. Da questa impostazione deriva l’invito rivolto ai residenti e alla cittadinanza a conoscere gli atti amministrativi e le modalità con cui vengono utilizzate le risorse comunali.

Le opposizioni chiedono che la politica mantenga un ruolo diretto nella definizione delle strategie destinate alla parte storica della città, assumendosi la responsabilità delle decisioni anche quando queste comportano la necessità di mediare tra esigenze differenti.

Il confronto aperto dalla Determinazione dirigenziale numero 899 del 6 agosto 2026 assume così una dimensione che va oltre il singolo affidamento. Al centro della discussione posta dalle minoranze ci sono il modello di partecipazione scelto dall’amministrazione, il rapporto con i cittadini e le politiche necessarie per mantenere il centro storico di Assisi non soltanto come destinazione di visitatori e pellegrini, ma anche come luogo vissuto stabilmente dai suoi residenti.

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