📰 Rassegna stampa 📰 – Scale ’immobili’, rompicapo senza soluzione, Andrea Angelucci torna alla carica sul disservizio

 
Chiama o scrivi in redazione


Scale immobili, urgente riattivarle subito, già raccolte oltre 400 firme

Scale ’immobili’, rompicapo senza soluzione, Andrea Angelucci torna alla carica sul disservizio

Minoranze all’attacco del sindaco, Guarducci, Critiche ingeneroseASSISI – Scale mobili di Porta Nuova, da rebus a rompicapo, con Andrea Angelucci che torna alla carica. «La diffida del Comune alla Saba Italia spa che il sindaco Proietti ha annunciato nelle ultime ore è tardiva», dice Angelucci, fotografo con studio in Borgo Aretino che, sin da quando l’impianto meccanizzato è stato fermato (metà novembre 2019), si è battuto per trovare rapidamente una soluzione (anche con una petizione con circa 500 firme), consapevole degli effetti negativi che ci sarebbero stati per molte attività economiche del l’intero centro storico.

© Protetto da Copyright DMCA

«Se è vero quanto detto nel consiglio comunale del 6 agosto 2020 – spiega – la diffida poteva essere fatta già in quel periodo e magari adesso avremmo visto l’inizio dei lavori mentre quello che dichiara il sindaco, in realtà, sono solo delle promesse elettorali». Angelucci, in queste settimane, ha mosso le acque e rotto il silenzio sulla questione delle ‘scale immobili’ (foto di repertorio) inviando una Pec sia alla Saba sia al Comune, chiedendo lumi su chi dovesse intervenire e anche modalità e tempi certi, nella speranza di una ripresa del movimento turistico. Con la Saba che ha affermato che l’onere della rimessa in pristino non era di propria competenza.

«Sulla stampa, alcuni mesi fa, era stato annunciato lo stanziamento di 400mila euro destinati sia per la riparazione delle scale mobili che per un ascensore per l’abbattimento delle barriere architettoniche, come disse l’assessore Capitanucci nel consiglio comunale del 14 febbraio 2020 – incalza Angelucci -: i lavori delle scale mobili sarebbero partiti quanto prima con consegna presumibilmente nell’ottobre 2020 mentre i lavori dell’ascensore sarebbero partiti nel 2021 con consegna a fine dello stesso anno. Se a febbraio 2020 furono stanziati soldi per i lavori delle scale mobili (e di un ascensore) e quindi era il Comune che doveva fare i lavori, poi perché magicamente qualche mese dopo, su mia pressione nei confronti della Saba il Comune si espone dicendo che lavori devi fare la Saba? Qual è la verità? I cittadini devono sapere e mi riservo di agire in ogni sede e di informare tutte le autorità competenti perché sicuramente qualcosa non quadra». M.B.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*