📰 Rassegna stampa 📰 – Subasio, tanta voglia di neve. Ma costa cara

 
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Bloccati per ore sul Monte Subasio, recuperati dai vigili del fuoco

Subasio, tanta voglia di neve. Ma costa cara

Minoranze all’attacco del sindaco, Guarducci, Critiche ingeneroseASSISI – Voglia di neve e di montagna, il Subasio si è confermata meta ambita, ma troppi gli automobilisti indisciplinati: nel più recente fine settimana sono state elevate una sessantina di contravvenzioni per i divieti di raggiungere la zona sommitale con le auto, nonostante il divieto di transito h24 (da ordinanza Agenzia forestazione regionale – Afor) e di sosta, in certi casi ‘selvaggia’.
Il monte di Assisi innevato, insomma, ha rappresentato per molti un’occasione per regalarsi momenti di evasione, con l’opportunità di fare attività fisica. In tanti – giovani, meno giovani, famiglie con bambini e animali – si sono spinti verso la zona degli Stazzi a piedi, con slittini e bob, non è mancato chi non ha rinunciato a discese con sci (magari salendo con le pelli di foca) e snowboard, a ‘voli’ con lo snowkiting; immancabili gli amanti delle ciaspole e senza dimenticare chi ha raggiunto il monte in bicicletta. Proprio per questo, al fine di evitare pericoli per la pubblica incolumità, l’amministrazione comunale ha dato disposizione di rafforzare i servizi di controllo e sorveglianza.
Il lavoro della polizia locale è stato anche preventivo, informando i cittadini del pericolo di transitare sulle strade ghiacciate, e di assistenza, insieme ai vigili del fuoco ai carabinieri forestali, aiutando escursionisti dispersi e automobilisti rimasti bloccati. Lavoro anche per il 118 a causa di cadute. Certo il grande afflusso di auto crea problemi per la sosta e la viabilità. Le aree per il parcheggio delle auto sono poche, soprattutto quando non si può raggiungere la zona degli Stazzi, e latitano soluzioni per agevolare la sosta.
Anche per la viabilità si potrebbe – almeno in determinate circostanze – trovare soluzioni diverse, magari sfruttando l’anello Eremo delle Carceri-Abbazia di S.Benedetto-Assisi, ma la strada ha bisogno di manutenzione.
La segnaletica potrebbe essere inoltre potenziata, evitando magari di arrivare al punto dove inizia il divieto – sopra l’Eremo delle Carceri -, e dove manca spazio adeguato per le inversioni; il segnale presente nella zona di Porta Cappuccini è di fatto ‘invisibile’. Occorre però che anche gli amanti della montagna abbiano comportamenti consoni: spingersi sulla neve senza rispettare i divieti, senza adeguati pneumatici o catene è da incoscienti, finendo magari per lasciare l’auto dove capita.
Fuori luogo anche avventurarsi per strade e sentieri senza conoscerli, magari all’imbrunire, finendo per perdersi, come è accaduto di recente. Infine sporcare il Subasio con bottiglie, mascherine, buste di plastica (magari usate per scivolare sulla neve) non avere rispetto dei luoghi e quant’altro è più che mai fuori luogo sul monte di Assisi: meglio allora restare a casa. Maurizio Baglioni

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