Assisi e il «Calendimaggio 2018» E’ stata un’edizione da incorniciare

 
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dalla Nazione Umbria
Assisi e il «Calendimaggio 2018» E’ stata un’edizione da incorniciare
 Quattro giorni di emozioni in cui le Parti si sono sfidate ad alti livelli ASSISI – UN CALENDIMAGGIO che non ha deluso le attesa e che ha regalato quattro giorni di emozioni nonostante il tempo inclemente: ieri le manifestazioni del pomeriggio hanno subito forti ritardi a causa della pioggia. Parte de Sopra e Parte de Sotto, di certo, non hanno lesinato energie, idee, impegno per superarsi, e compiere il sorpasso nell’albo d’oro che, sino a ieri, le vedeva appaiate con 30 successi ciascuna. In Piazza del Comune, è stato il momento delle sfilate storiche.

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Il corteo de Parte de Sopra è stato incentrato sulla figura di Francesco de San Potente detto el Volpe e delle sue mirabolanti avventure da fuorilegge sui generis; ormai sta per essere giustiziato – ha anche sedotto la moglie del Priore – e il boia e il suo assistente, mentre stanno preparando il patibolo ripercorrono le vicende del Volpe, con relative scene proposte al pubblico.

AL MOMENTO dell’esecuzione il condannato svanisce nel nulla, ma il suo spirito di ‘giocosa vita’ resta in piazza, aprendo il via alla festa finale. Nel segno della musica lo spunto per il corteo di Parte de Sotto dove il Priore Brunetto si dice insoddisfatto della solita musica che viene proposta dai musici.

L’ANZIANO capo di questi ultimi va in crisi, non sa cosa fare, ma la giovane figlia Valeria decide di intraprendere un periglioso e fantastico viaggio nella selva dov, fra lupi, cavalieri, carbonai, monaci, acquisisce elementi di conoscenza che le consentono di comporre e riportare al padre ‘musica nova’ che, alla fine, accompagna il tripudio conclusivo in piazza. In serata la sfida canora fra i cori diretti da Simone Marcelli (Sopra) e Gabriella Rossi (Sotto): un brano d’obbligo eseguito da entrambi le Parti (“La maistre Pierre” di Clemens non Papa) e due di libera scelta.

Poi la riunione della giuria, nel palazzo comunale, per il verdetto annunciato in piazza dal Maestro de Campo Giuseppe Marini, di consegnare il drappo. Giuria composta dal professor Paolo Pirillo, ordinario di Storia medievale all’Università di Bologna per il settore storico, il regista e sceneggiatore Giacomo Campiotti per lo spettacolo, il Maestro Michele Josia, compositore e direttore di coro per la musica. L’altra sera di grande impatto i cortei notturni, capaci di offrire al pubblico ‘quadri’ suggestivi. Il tutto accompagnato da musiche e giochi di fuoco spettacolari. (Maurizio Baglioni)

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