📰 Rassegna stampa 📰 – Calendimaggio Assisi, a chi spetta il Palio? E’ polemica

 
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Foto da FB Calendimaggio

Calendimaggio Assisi, a chi spetta il Palio? E’ polemica

Assisi, la festa non c’è stata ma è polemica sulla detenzione fino al 2021. Lettera del presidente Bonamente

ASSISI E’ mancata la festa – il Calendimaggio, non ci fosse stata l’emergenza Coronavirus – si sarebbe concluso ieri sera -, ma i motivi di discussione non mancano; fra tutte quella della detenzione del Palio sino al 2021. Se n’è discusso all’Ente che sovrintende la festa, con il presidente Giorgio Bonamente che poi ha scritto una lettera al Priore di Parte de Sopra, Alessandro Lampone, portando a conoscenza dell’iniziativa il sindaco Stefania Proietti, il Priore di Parte de Sotto, Simone Menichelli, al direttivo dell’ente e a tutti i partaioli di Magnifica e Nobilissima. Premessa: la riconsegna del Palio doveva avvenire mercoledì 6 maggio, nel primo giorno della festa.
«Nella mia funzione di Magistrato esprimo il fermo convincimento che la sospensione delle attività delle Parti disposta dai mio provvedimento in data 26 marzo (Comunicazione relativa all’annullamento dell’ edizione 2020 e all’indizione del Calendimaggio 2021) comporti per la Nobilissima Parte de Sopra l’obbligo di consegnare il Palio all’Ente Calendimaggio per l’intervallo di tempo che corre tra l’edizione della Festa del 2O2O e quella già fissata per i giorni 5-8 maggio 2021 – dice Bonamente -. Resto in attesa di un atto spontaneo della Nobilissima Parte de Sopra e sia io, sia il Consiglio direttivo dell’Ente, siamo pronti a ricevere il Palio in modo solenne e a custodirlo durante il periodo di sospensione della contesa nella Sala del Consiglio comunale, con l’impegno a riconsegnarlo in tempo utile all’inizio della Primavera 2021». Ma c’è chi la pensa diversamente.
«Sulla base delle norme vigenti, Statuto e Regolamento della Festa, non pare esservi dubbio che la riconsegna del Palio possa e debba avvenire durante la consegna delle chiavi del Calendimaggio del 2021, stante l’annullamento dell’edizione di quest’anno, e fuori dal percorso delineato, non vi è possibilità di intervento degli organi monocratici dell’Ente, seppur dettato di spirito di conciliazione – dice invece l’avvocato Franco Matarangolo, già consigliere della Nobilissima nei primi anni ’70 e poi componente del Collegio dei Saggi del Calendimaggio per due mandati -.
In presenza di norme tanto chiare non sarebbe ammissibile il ricorso alla prassi, ma anche la prassi non depone a favore della scelta fatta dal Magistrato dell’Ente, perché se la memoria non mi falla, unico precedente in cui la Festa non ha visto il suo regolare svolgimento è stato l’anno dopo della Ruota, nel 1981, quando la Magnifica Parte de Sotto non partecipò e il Palio fu riconsegnato nell’anno successivo». M.B.

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