Calendimaggio, i Priori: «Edizione comunque da ricordare»

 
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dalla Nazione Umbria
Calendimaggio, i Priori: «Edizione comunque da ricordare»
ASSISI – UN’EDIZIONE del Calendimaggio di elevato livello. E’un pensiero comune, dopo la conclusione dell’edizione numero 65 della festa che in Assisi segna il ritorno della primavera – quest’anno bizzosa assai – e della vita. «Una vittoria che ci aiuterà ad avere più serenità», dice Aleardo Pelacchi, Priore della Nobilissima Parte de Sopra che ha ottenuto il trentunesimo successo nell’albo d’oro.

«Una sconfitta che non ci scalfisce», ribatte Massimiliano Della Vedova, Priore della Magnifica Parte de Sotto, rimasta a quota 30 vittorie e mancando il sorpasso: i ‘rossi’, peraltro, avevano vinto 7 edizioni delle ultime 10 disputate. «Ritengo meritata la vittoria: abbiamo fatto bene in tutte e manifestazioni e anche l’altra Parte ha realizzato cose importanti – aggiunge Pelacchi –.

Per noi è stato un molto anno difficile: di questo Parte de Sotto ci ha preso in giro nel bando di sfida. C’era la necessità di fare gruppo coeso, di riportare gente, farla partecipare e fare bene le cose che avevamo progetto: ci siamo riusciti e abbiamo vinto, aggiunge ancora Pelacchi, eletto Priore nel giugno scorso dopo le dimissioni che hanno caratterizzato la Nobilissima dopo il Calendimaggio 2017.

«La battuta d’arresto non ci scalfisce perché c’è entusiasmo, consapevoli che Sotto ha disputato un ottimo Calendimaggio: penso alle parole che ha avuto il giurato della musica per il nostro terzo brano della sfida corale: ‘un’ esecuzione da concorso, e lo avreste anche vinto’ – spiega ancora Della Vedova che sottolinea come da 11 anni il settore musica sia ad appannaggio della Parte de Sotto; Priore che si toglie anche qualche ‘sassolino’ dalla scarpa.

«A leggere i giudizi e poi anche parlandoci personalmente ho avuto la sensazione che lo storico abbia giudicato con occhi da regista: mi sarei aspettato una maggiore ‘attenzione’ ad alcuni aspetti di Parte de Sopra». (Maurizio Baglioni)

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