📰 Rassegna stampa 📰 – Catena umana per la Marcia della Pace, la manifestazione non cede al Coronavirus

 
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Catena umana per la Marcia della Pace, la manifestazione non cede al Coronavirus

Catena umana per la Marcia della Pace, la manifestazione non cede al Coronavirus

Dopo Merkel e Juan Manuel Santos arriva il presidente Antonio TajaniASSISI Da Marcia per la pace a ‘catena umana’: la Perugia- Assisi, sui passi di Aldo Capitini, quest’anno si adeguerà all’emergenza legata al Coronavirus, cambiando pelle, non certo motivazioni e ideali. Ecco allora che il prossimo 11 ottobre i partecipanti si impegneranno per dar vita alla catena umana, con i partecipanti distanziati in ottemperanza alla normativa anti-Covid, uniti però da un filo; il tutto al grido «la pace non può aspettare». «Una catena di costruttori di pace – spiegano gli organizzatori – lungo tutta la strada che unisce Perugia ad Assisi, con le persone distanziate almeno due metri, ma unite dal filo che ciascuno porterà e annoderà a quello degli altri. Quel filo simboleggerà il nostro impegno a tessere nuovi rapporti umani basati sulla cura reciproca e dell’ambiente».
«Le norme anticovid – aggiunge Flavio Lotti, del Comitato promotore della ‘PerugiAssisi –, ci impediscono di svolgere manifestazioni in movimento ma non possono fermare il nostro impegno per la pace. Perché la pace non può aspettare. È una grande sfida ma la vogliamo tentare. Perché siamo ad un punto di svolta della storia e non possiamo lasciare che sia la paura a dettare il nostro futuro». Quest’anno, dopo la prima edizione del 24 settembre 1961, si sarebbe dovuta svolgere l’edizione numero 24 Marcia della pace capace di richiamare migliaia e migliaia di partecipanti da tutta Italia e non solo, con la tradizionale partenza da Perugia e arrivo alla Rocca Maggiore di Assisi dopo aver sfilato davanti alle Basiliche di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola e di San Francesco in Assisi.
«Domenica 11 ottobre – aggiunge Lotti, nella lettera di invito ai presidenti e responsabili delle varie associazioni e organizzazioni– diamo appuntamento lungo la strada che porta da Perugia ad Assisi per riannodare i fili dell’impegno sociale e civile, della solidarietà e della giustizia, per i diritti umani e la pace. Contro tutti i virus che ci stanno devastando l’esistenza: competizione, indifferenza, egoismo, speculazione, mafie…Contro l’economia che esclude e uccide, contro il cambiamento climatico, contro tutte le violazioni dei diritti umani, contro tutte le guerre, comprese quelle finanziarie e commerciali, contro la nuova corsa al riarmo e i traffici delle armi».
La PerugiAssisi, viene ancora evidenziato, è la strada della pace e della fraternità che sono le fondamenta della nuova società e della nuova economia che siamo impegnati a costruire: più giusta, più umana e sostenibile. Da qui l’invito a partecipare, ad organizzarsi per essere presenti. M. Baglioni

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