Chi ha vinto? Il Calendimaggio

Bernardini, studente da oscar

dal Corriere dell’Umbria
Chi ha vinto? Il Calendimaggio
ASSISI – Vince non solo la Nobilissima, ma la città e il Calendimaggio, che continua ad affascinare i giurati, di ogni tipo, età e formazione culturale, e che piace anche all’estero con la diretta streaming di Umbriawebcam di Giacomo Paparelli e Invideo che, da stime parziali, fa il botto con quasi 200.000 contatti da tutto il mondo, con picchi negli Stati Uniti e dalla Germania, e, per l’Italia, da Roma o Milano. Ma anche ai giurati piace il Calendimaggio: allo apprezzato l’impegno e la partecipazione, lo sforzo enorme e il cortocircuito, assolutamente positivo, tra il Calendimaggio che studio e quello che ho visto”, la dichiarazione dello storico Paolo Pirillo.

“Non volevo andare a dormire per paura di svegliarmi da questa cosa straordinaria”, osserva il regista Giacomo Campioni, che pur conoscendo la festa è rimasto “sconvolto dall’incredibile bellezza e talento. Uno spettacolo che metto tra i primi 3-4 che ho visto, emozionante percorrere le vie di Assisi come se fossi un angelo invisibile”.

“Ho vissuto un’emozione e un’esperienza di vita”, conclude il maestro Michele losia, che definisce il Calendimaggio “una fucina di grandissimi talenti, musicali, scenografici. Trovo impressionante il coinvolgimento di tutta la popolazione”.

Lanfranco Pecetta spiega i ritardi: “La pioggia del pomeriggio ha fatto dilatare i tempi della manifestazione e il livello ormai molto elevato raggiunto dal Calendimaggio ha fatto il resto”, mentre il sindaco Stefania Proietti loda tutte e due le Parti per lo spettacolo. In Parte de Sopra si festeggia doppiamente, per il mancato sorpasso e per la vittoria dopo il cappotto dell’anno scorso: “Per me – sostiene il Nobilissimo Priore Aleardo Pelacchi – si è chiuso un ciclo aperto i nel 2010 (Pelacchi era stato squalificato per due anni per un bando che aveva avuto anche strascichi giudiziari) e credo che questa vittoria sia meritata e importante dopo un anno difficile. Sono contento che abbiamo lavorato bene trovando le giuste motivazioni”.

Massimiliano Della Vedova, Priore della Magnifica, esprime “amarezza per la sconfitta, ma tanta consapevolezza che la Parte de Sotto è grande: sono fiero e orgoglioso del nostro lavoro”. Sui giudizi c’è dispiacere -“Accetto tutto, non che lo storico ha consegnato un giudizio da regista: quel molo era già coperto” – ma anche soddisfazione per le 11 vittorie di fila del coro: losia mi ha detto che il terzo brano ‘era difficilissimo, da concorso internazionale.

Per come lo avete eseguito, il concorso lo avreste vinte. Oltre al Calendimaggio vero e proprio, è successo anche per Calendimaggio Open: l’iniziativa “La fiera di Bemardone” è stata un’occasione di confronto e formazione per le scuole e fino al 30 giugno rimane aperta la mostra “Sogno di…”, con i costumi storici curati da Alessandro Lai e Manifatture Digitali Cine-ma. (Flavia Pagliocchini e Stefano Berti)

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