Il nuovo percorso del bus non lascia tempo per fare pipì, gli autisti su tutte le furie

 
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Carovana rosa, ecco le zone interessate dal percorso di gara

dal Corriere dell’Umbria
Il nuovo percorso del bus non lascia tempo per fare pipì, gli autisti su tutte le furie.
Cgil, Cisl, Uil e Cisal scrivono a Busitalia e amministrazione “Vecchi problemi da risolvere sulle linee e la E aggrava la situazione” ASSISI – Non si fermano le polemiche sul nuovo autobus elettrico in servizio ad Assisi da inizio maggio, ma anche sull’assenza di controlli nelle vie di maggior traffico (pedonale o di veicoli) più volte denunciate e mai risolte. Dopo numerose telefonate informali, i sindacati (Filt Cgil, Fit Cisl, Uil Tra-sporti e Faisa-Cisal), con una lettera inviata a Busitalia e per conoscenza anche all’amministrazione comunale di Assisi nella persona del sindaco Stefania Proietti, al comandante della municipale assisana Antonio Gentili e al prefetto di Perugia Raffaele Cannizzaro, segnalano una “situazione di grave pericolosità”, alla quale nessuno – almeno pubblicamente – ha mai risposto.

La missiva segnala inoltre problematiche più volte sollevate dal Corriere dell’Umbria, come la difficoltà di transito all’ospedale di Assisi e a Viole d’Assisi. Secondo la missiva, gli autisti “si trovano a dover percorrere il prolungamento della nuova linea E (appunto l’autobus elettrico, ndr in via Marconi, la quale, essendo una via molto stretta e in alcuni casi senza alcuna sicurezza, con molti pedoni che, spesso, non usano correttamente il marciapiede.

Tale prolungamento, fortemente voluto dal comandante della municipale di Assisi – scrivono ancora i sindacati – oltre ad essere pericoloso non è neanche utile, perché gli utenti serviti hanno solo una fermata in più (a cinquanta metri dal capolinea di piazza Unità d’Italia) e dove transita anche la linea A/B del pulmino. Infine, tale allungamento del percorso fa sì che l’autista non abbia più una sosta, con assenza di tempo per espletare le proprie funzioni fisiologiche, con un enorme danno al proprio equilibrio plico-fisico”.

Per quanto riguarda le altre linee (soprattutto la A e la B che servono il centro storico), permangono – nonostante le numerose segnalazioni – le difficoltà di transito in numerose zone di Assisi percorse dalla linea A e B, tratti più volte segnalati come pericolosi ma senza – secondo i sindacati -alcuna presenza da parte delle autorità competenti. Nello specifico, il dito è puntato contro la svolta davanti all’ospedale di Assisi (più volte ci sono auto parcheggiate dove l’autobus gira), la fermata di Viole (dentro un parcheggio: lo spazio del bus è contrassegnato, ma le auto parcheggiano comunque) e la fermata in via Giovanni XXIII (dove gli autisti trovano auto parcheggiate nello slargo in cui dovrebbero girare). (Flavia Pagliocchini)

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