📰 Rassegna stampa 📰 – Noi, tassisti con le gomme a terra, ad Assisi categoria fortemente penalizzata dal covid-19

 
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Noi, tassisti con le gomme a terra, ad Assisi categoria fortemente penalizzata

Oggi storica visita della cancelliera MerkelASSISI «Siamo in 28 e anche per noi la situazione è molto difficile: la mancanza di turisti ci ha tolto il lavoro ed è veramente difficile andare avanti. Chiederemo un incontro all’amministrazione comunale per vedere se possono esserci dei sostegni da parte loro». Così Paolo Bertoldi, uno dei tassisti di Assisi, che si fa portavoce della categoria, gravemente penalizzata dall’emergenza Covid-19. Si sono dati appuntamento in piazza del Comune, con i loro mezzi, per la benedizione, alla quale è seguita la messa nella chiesa di Santa Maria sopra Minerva.
«Abbiamo voluto riprendere un appuntamento che già in passato si era svolto, la partecipazione è stata buona, nel rispetto della normativa legata al Covid-19 – spiega -: è stata un’occasione per incontrarci dopo il Coronovirus. Il prossimo anno speriamo di fare questo incontro prima, a gennaio o febbraio, in bassa stagione: significherebbe che si è ripartiti, con la volontà, di ogni anno di tenere la benedizione e la celebrazione in una chiesa del territorio». Messa celebrata da padre Marcello Fadda, con la partecipazione anche del sindaco Stefania Proietti e del vicesindaco Valter Stoppini con delega anche ai trasporti. «Al Comune faremo proposte e chiederemo interventi di sostegno, penso alla possibilità di non pagare la Tosap – spiega Bertoldi -.
E’vero che altri pagamenti sono stati sospesi, ma a settembre ce li ritroveremo da corrispondere. I 600 euro non possono bastare per andare avanti, l’anno è di fatto compromesso. Sono tornato in servizio dall’inizio di maggio, ma si lavora pochissimo: non c’è nessuno. Si vede qualcosa il venerdì pomeriggio, il sabato, la domenica: un movimento minimo, che porta poco o nulla, cifre irrisorie. Anche in questo mese di giugno la situazione non è cambiata: vale per me, vale per i miei colleghi: anche chi opera alla stazione ferroviaria è in grande sofferenza, la gente non arriva».
Nei mesi a venire cosa prevedete? «Molto dipende da come il virus si comporterà. Speriamo nei mesi di settembre, di ottobre, quando è in programma anche la beatificazione di Carlo Acutis, a novembre, con l’arrivo in Assisi di Papa Francesco. Purtroppo il nostro lavoro è fondamentalmente legato al turismo, ai pellegrinaggi e viaggi organizzati che in questo momento non ci sono – conclude Bertoldi –; non siamo in una grande città dove magari ci possono essere altre possibilità». Maurizio Baglioni

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