Petrignano, che batosta “Deluso dalla squadra”

 
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dal Corriere dell’Umbria
Petrignano, che batosta “Deluso dalla squadra”
Eccellenza Eugeni senza pace dopo il ko con il Massa che ha sancito la retrocessione. Il patron sull’episodio di fair play: ‘Eramo ha deciso per tutti, molti erano contrari”. E’ durato solo tre anni l’idillio tra l’Eccellenza e il Petrignano. Dopo la prima storica promozione del 2016 i petrignanesi tornano in Promozione dopo la sconfitta nei play out contro il Massa Martana. Tre anni durante i quali i biancorossi si sono tolti tantissime soddisfazioni disputando da protagonisti indiscussi le prime due stagioni. La terza invece, forse quella con più aspettative, quella dei grandi acquisti nonostante l’addio di bomber Matteo Brunori, si è rivelata un vero e proprio calvario.

Tantissimi bassi (vedi le prime tre partite in casa tutte perse subendo 4 gol) e rarissimi alti (vittorie a Santa Maria degli Angeli e a Cannara) ben tre cambi al timone della squadra (nell’ordine Stefano Falcone, Tommaso Guazzolini e, solamente per le ultime tre partite, Massimiliano Reali) arrivando ad un epilogo che è l’emblema di un campionato disputato ampiamente al di sotto delle aspettativeli presidente Massimiliano Eugeni (nella foto) parte dal-la fine, in particolare commentando l’episodio di fair play che ha caratterizzato la partita con il Massa Martana: “Con un nostro giocatore a terra alcuni del Massa si sono fermati mentre Fabris, presa palla, ha scartato un difensore e ha segnato. Dopo vari parapiglia in campo e fuori, su iniziativa del capitano Simone Eramo, i ragazzi hanno deciso di far segnare il Massa.

Sinceramente da quanto so diversi giocatori erano contrari a questa scelta mentre il capitano ha deciso per tutti. Mi sembra un gesto di fair play anomalo in quanto il giocatore a terra era il nostro”, prosegue. “Ci tengo comunque a precisare che il Massa Mariana ha meritato la salvezza sul campo grazie a una compattezza che a noi è mancata”.

Eugeni è un fiume in piena: “Sono molto deluso dalla squadra. Abbiamo deciso di investire su giocatori che venivano da grandi squadre. Quando si sono presentati la scorsa estate ci avevano dato delle garanzie che non hanno per nulla confermato. Nonostante tre cambi di allenatore non si è mai notata la scossa”.

Eugeni ha le idee chiare per il futuro: “Ripartiremo dai giovani della Juniores che hanno raggiunto la promozione in Al. Non vogliamo mercenari. San Sisto e Subasio sono l’esempio”. Salvare il salvabile di una stagione fallimentare, con la consapevolezza di avere un bacino dal quale attingere di tutto rispetto. Questo sarà il prossimo Petrignano. (Paolo Lupattelli)

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