Rassegna sfogliabile di Assisi e territorio del 26 giugno 2018

Rassegna sfogliabile di Assisi e territorio del 26 giugno 2018

Rassegna sfogliabile di Assisi e territorio del 26 giugno 2018. ASSISI – Queste le notizie principali di oggi pubblicate sui quotidiani della carta stampata: Corriere dell’Umbria, Messaggero Umbria e Nazione Umbra. Diverse le notizie. Sul Corriere dell’Umbria: Guerra sui manufatti abusivi. Riesplode la questione a Capodacqua, abbattuti alcuni l’area è diventata un “sito strategico di protezione civile”. A Santa Maria degli Angeli siringhe abbandonate vicino alle abitazioni. In via san Francescuccio de’ Mietitori residenti esasperati. E poi Progetti europei sempre più un’opportunità per portare linfa.

I carabinieri di Assisi sono intervenuti in seguito all’assalto bancomat a Valfabbrica. Questo sul Messaggero Umbria.

Sulla Nazione Umbria: Violenza sessuale sulla figlia. La bimba conferma le accuse. Incidente probatorio con una psicologa infantile. Ha confermato la più ‘nera’ delle storie: l’infanzia violata da parte del padre, la bambina di 12 anni sentita ieri mattina nel corso di un incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari, Piercarlo Frabotta con l’assistenza di una psicologa, la dottoressa Agnese Protasi. La piccola, tenuta nascosta dalle parti processuali ha ripercorso gli episodi al centro della contestazione che, nel maggio scorso, aveva portato in cella l’uomo, un cinquantenne di Assisi.

Sempre sulla Nazione: Strada pericolosa vicino alla scuola «Servono interventi e recinzione» Assisi, c’è l’appello dei residenti: ‘Lavori in via San Benedetto’. I lavori in corso al polo scolastico di San Benedetto saranno l’occasione anche per la sistemazione della strada che lo costeggia nella zona a monte, compresa la recinzione dell’istituto? Se lo chiedono e lo auspicano gli abitanti della zona, i fruitori di via San Benedetto (questo il nome della strada) e anche chi, in passato, aveva manifestato preoccupazione per la situazione che, va detto, si protrae da anni e anni. Lungo via San Benedetto c’è un ‘buco’ di diversi metri lungo la recinzione che dovrebbe difendere l’edificio scolastico
da intrusioni.

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