Una Nobilissima vittoria chiude il Calendimaggio, è festa per i mammoni

Bernardini, studente da oscar

Dal Corriere dell’Umbria
Una Nobilissima vittoria chiude il Calendimaggio, è festa per i mammoni
 La Parte de Sopra ha la meglio sui de Sotto per storia e spettacolo. Il coro della Magnifica trionfa per l’undicesimo anno consecutivo. ASSISI – La Nobilissima Parte de Sopra vince il Calendimaggio 2018: dopo oltre due ore di attesa (con pioggia) è blu il fazzoletto sventolato dal Maestro de Campo Giuseppe Marini che dà il là alla gioia dei Mammoni. Sfidando ogni probabilità, il coro della Magnifica vince per l’undicesimo anno di fila (la Maestra Gabriella Rossi e i suoi musici convincono undici diversi giurati, l’ultimo è Michele Josia), ma Paolo Pirillo (storia) e Giacomo Campioni (spettacolo) preferiscono Sopra, che festeggia a San Rufino al suono delle campane. Nonostante la sconfitta, rispetto agli altri anni, il coro dei blu si avvicina agli avversari ma il punto è per i rossi).

Giacomo Campioni dice Nobilissima perché nel corteo della sera della Magnifica, seppur “ricco di immagini folgoranti e di una sapiente messa in scena”, il regista non è “riuscito a seguire il nesso, vivendo quindi solamente un’emozione estetica”, mentre Sopra, do-po “un inizio un po’ lento, mi ha coinvolto ed emozionato”. Nel corteo del giorno invece, secondo il giurato, Sotto ha evidenziato “grande talento visionario e di messa in scena al servizio di una bellissima storia chiara ed emozionante”, mentre quello de Sopra è stato “meno intenso ed ispirato”. Sul fronte scene, Campioni ritiene la storia “episodica” e quella principale “penalizzata”, mentre Sopra ha avuto “una sceneggiatura avvincente e mai banale, una regia sobria ma efficace”.

Nobilissima anche nel settore storico: nel corteo della notte piace “il dualismo sole-luna”, mentre nel diurno c’è una “convincente sintetizzazione del topo? del giovane astuto e burlone, ma in fondo buono. Grande anche il lavoro della Magnifica che però nel corteo notturno spinge forse troppo “sul tema della morte” e nel notturno nota delle “libertà” (seppure per esigenze narrative) nella messa in scena dei tre ordini. Per quanto riguarda le scene del Calendimaggio 2018 di Assisi, lo storico de-finisce “ottima l’ambientazione de Sopra”, mentre de Sotto “spezza una storia ben avviata all’inizio”. (Flavia Pagliocchini)

La critica
QUATTRO GIORNI SEMPRE IN RITARDO
Il Calendimaggio si chiude con il solito, gigantesco ritardo, un aspetto sul quale riflettere, visto che a prescindere dal meteo e dalla durata della Festa (da qualche anno passata a quattro giorni invece di tre) non c’è verso di rispettare gli orari programmati. Dopo le due ore e mezza di ritardo del pomeriggio di sabato, di sera la Festa è cominciata con un’ora e mezzo di ritardo.
VERDETTO DATO ALLE TRE DI NOTTE
Ed anche i giurati – che in mezz’ora avrebbero dovuto compilare giudizi sintetici -, così come previsto e auspicato da tutti, si sono presi invece un paio d’ore di tempo: cosi il verdetto arriva 10 minuti prima delle tre. Intorno alle due di notte comincia anche a piovere a dirotto: ma la passione per la Festa e l’attesa della vittoria è più forte anche del meteo. I mammoni della Nobilissima Pane de Sopra hanno festeggiato fino all’alba.

1 Commento

  1. Trovo sconcertante che nessuno abbia chiarito, al giudice Campioni che la sfilata notturna dalla Magnifica Parte de Sotto era una citazione dell’opera dantesca: IL CONVIVIO. Ciò dimostra il pressappochismo e l’incompetenza di chi rappresenta la Parte de Sotto all’Ente Calendimaggio.

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