Folla di fedeli e festa spirituale, il Papa lo annuncia
Un lungo applauso ha attraversato il santuario della Spogliazione di Assisi quando da piazza San Pietro Papa Leone XIV ha pronunciato la formula ufficiale che ha elevato Carlo Acutis alla gloria degli altari. È stato il momento più intenso di una giornata vissuta in un clima di gioia composta, segnata da fede, preghiera e commozione, che ha trasformato la città serafica in un crocevia di spiritualità universale.
Le campane hanno suonato a festa, accompagnando un flusso ininterrotto di pellegrini che dalle prime ore del mattino hanno popolato le vie intorno al santuario. Già alle 6, famiglie, gruppi giovanili, religiosi e turisti giunti anche dall’estero hanno iniziato a mettersi in fila per poter sostare davanti alla teca che custodisce il corpo del nuovo santo. All’interno del santuario, centinaia di persone hanno seguito la celebrazione attraverso maxi-schermi predisposti per l’occasione, condividendo emozione e raccoglimento.
Contemporaneamente, un treno speciale con 800 pellegrini era partito all’alba da Assisi e Foligno alla volta di Roma. A bordo sacerdoti, frati, suore, ma soprattutto famiglie con bambini e adolescenti, che hanno pregato insieme durante il viaggio, per poi immergersi nella grande emozione della canonizzazione in una piazza San Pietro gremita da oltre 70mila persone.
Alla cerimonia hanno preso parte le istituzioni umbre: la presidente della Regione Stefania Proietti, il sindaco di Assisi Valter Stoppini, il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti e il sindaco di Foligno Stefano Zuccarini. «Carlo non era assisano, ma ha scelto questa terra per l’eternità, e oggi Assisi lo riconosce come un figlio», ha sottolineato Stoppini, parlando di un modello di santità giovane, semplice e vicino alla vita quotidiana. Emozionata anche la presidente Proietti: «Carlo ci mostra che la santità è accessibile, autentica, e parla ai giovani senza clamori, con gesti concreti e parole vere. Per l’Umbria è una gioia immensa: da oggi abbiamo un nuovo santo che guarda al futuro».
Durante la celebrazione a San Pietro, Michele Acutis, fratello di Carlo, ha letto un brano del Vangelo in inglese. A seguire, la giovane costaricana Valeria Vargas Valverde, guarita grazie al miracolo riconosciuto per la canonizzazione, ha recitato la preghiera universale in spagnolo. Tra gli offerenti all’altare c’era l’intera famiglia Acutis: il padre Andrea, la madre Antonia e i fratelli Michele e Francesca, testimoni di un cammino spirituale che ha toccato milioni di fedeli.
Intanto, ad Assisi, i volti sorridenti di Carlo erano ovunque: stampati su foulard, bandiere, cartelloni e santini che decoravano le strade. La città ha accolto pellegrini di ogni età e provenienza, tutti uniti dalla volontà di rendere omaggio al giovane diventato simbolo di una santità moderna, profondamente radicata nella vita quotidiana e capace di parlare alle nuove generazioni.
Il programma delle celebrazioni prosegue oggi con la prima messa di ringraziamento post-canonizzazione, che si terrà alle ore 18 nella chiesa di Santa Maria Maggiore. A presiederla sarà il vescovo monsignor Domenico Sorrentino, che guiderà una comunità ancora colma di emozione per un evento storico.

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