Il 22 giugno il ricordo del salvataggio della città umbra
Assisi si prepara a rinnovare una delle ricorrenze più significative della propria storia religiosa e civile. Lunedì 22 giugno la città celebrerà la Festa del Voto, appuntamento che ricorda il salvataggio di Assisi dall’assedio delle truppe saracene attribuito, secondo la tradizione, all’intercessione di Santa Chiara.
La ricorrenza rappresenta uno dei momenti più sentiti dalla comunità assisana e richiama ogni anno cittadini, religiosi e istituzioni nel ricordo di un episodio che ha segnato profondamente la memoria collettiva della città. Al centro delle celebrazioni vi è la figura della Santa di Assisi e il valore spirituale di una vicenda che continua a essere tramandata nei secoli.
Nel numero di giugno di “Chiesa Insieme”, il vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino, Felice Accrocca, dedica il proprio editoriale proprio al significato della Festa del Voto. Il presule evidenzia come il ricordo di quell’evento costituisca ancora oggi un richiamo all’impegno verso la comunità e alla responsabilità condivisa nei confronti del bene comune.
Secondo il vescovo, la vicenda storica invita a non restare indifferenti alle sorti della società in cui si vive, ma a contribuire concretamente alla costruzione di una comunità fondata sulla solidarietà e sull’attenzione verso gli altri. Un insegnamento che, nella lettura proposta da monsignor Accrocca, mantiene una forte attualità anche nel contesto contemporaneo.
Nello stesso editoriale il vescovo propone inoltre una riflessione storica sugli eventi che portarono alla salvezza della città. Pur riconoscendo il ruolo centrale attribuito dalla tradizione alla preghiera di Santa Chiara, Accrocca ipotizza che possano essere intervenuti anche altri elementi. In particolare richiama la figura di frate Elia, assisano e strettamente legato alla comunità di San Damiano, che in quegli anni intratteneva rapporti con l’imperatore Federico II.
Secondo questa interpretazione, Santa Chiara avrebbe potuto rivolgersi proprio a frate Elia affinché intervenisse a favore della città in un momento di grave pericolo. Una ricostruzione che, secondo il presule, potrebbe contribuire a spiegare il successivo silenzio su alcuni aspetti della vicenda, considerata la posizione controversa occupata da Elia nei rapporti con la Chiesa del tempo.
Le celebrazioni della Festa del Voto prenderanno avvio nelle prime ore della mattina. Alle 5.45 risuoneranno le Chiarine con gli araldi che intoneranno il tradizionale Coprifoco. Quindici minuti più tardi, alle 6, tutte le campane della città suoneranno a festa, dando ufficialmente inizio alla giornata commemorativa.
Il programma proseguirà in serata. Alle 20.30 partirà dalla cattedrale di Cattedrale di San Rufino il corteo religioso che raggiungerà piazza del Comune, dove si unirà al corteo civile. Successivamente i partecipanti si recheranno alla Basilica di Santa Chiara per il saluto delle monache clarisse e l’omaggio floreale del sindaco.
Alle 21.30 le celebrazioni si trasferiranno presso Santuario di San Damiano, luogo strettamente legato alla vita della Santa. Qui si terrà l’offerta dei ceri da parte del primo cittadino, seguita dalla celebrazione della Compieta, dalla benedizione eucaristica e dall’esortazione del vescovo.
La conclusione della serata sarà affidata al saluto del ministro provinciale dei Frati Minori dell’Umbria, chiudendo una giornata che rinnova uno dei momenti più identitari della storia religiosa e civile di Assisi, nell’anno in cui la città continua il percorso di preparazione alle grandi celebrazioni francescane.

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