Il giovane proclamato santo è simbolo per la vita dei ragazzi
Sono passate due settimane dal giorno in cui Carlo Acutis è stato proclamato santo in Piazza San Pietro, e la voce della madre, Antonia Salzano, continua a riportare – come scrive la Tgr Umbria – la profondità di quella giornata che ha segnato la storia della Chiesa. Il 7 settembre, davanti a oltre duecentomila fedeli, Papa Leone XIV ha elevato agli altari il ragazzo milanese insieme a Piergiorgio Frassati, unendo due figure che richiamano alla normalità della vita cristiana.
Per Antonia, Carlo non è soltanto il “santo del web”, ma soprattutto il santo della quotidianità, capace di mostrare con semplicità come la fede possa radicarsi anche nei gesti più comuni. «Mio figlio aveva lo sguardo costantemente rivolto al cielo», ricorda la madre, sottolineando come la sua forza fosse quella di un adolescente capace di vivere pienamente la propria età, senza perdere di vista Dio.
Il comunicato diffuso dalla Santa Sede rimarca la scelta di Papa Leone XIV, che ha voluto consegnare ai giovani un modello di santità accessibile, fatto di concretezza e di normalità. La canonizzazione di Carlo diventa così un richiamo universale: non un ideale distante, ma la testimonianza viva di un ragazzo che ha saputo unire fede e tecnologia, spiritualità e modernità.

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