Nuova vita per il Patrono d’Italia celebrato oggi ad Assisi
Roma, 10-02-2026 –L’arte della moneta incontra la spiritualità francescana in un connubio che celebra l’identità nazionale. Nella storica Sala Ciampi del Ministero dell’Economia e delle Finanze, è stata svelata ufficialmente la Collezione Numismatica 2026 della Repubblica Italiana. Il catalogo di quest’anno riveste un significato profondo, poiché include le attesissime emissioni dedicate agli ottocento anni dalla scomparsa di San Francesco d’Assisi. Il progetto, curato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, non si limita a celebrare una ricorrenza religiosa, ma consacra un simbolo universale di pace proprio nel momento in cui la ricorrenza del 4 ottobre torna a essere inserita nel calendario delle festività civili del Paese.
Le novità tecniche introdotte in questa edizione segnano un punto di svolta per il settore. Per la prima volta, infatti, verranno emesse monete da 2 euro con finitura “Reverse Proof”, una lavorazione di altissimo pregio molto ricercata dai collezionisti internazionali. Tra i pezzi forti della serie spicca la moneta dedicata al Santo Patrono d’Italia, affiancata da una particolare emissione in rame da 0,75 euro. La scelta del rame, materiale semplice ma resistente, richiama idealmente l’umiltà del messaggio del Poverello, elevandolo però a oggetto di valore artistico e culturale. Queste creazioni sono parte di un racconto più ampio che lo Stato italiano dedica ogni anno alle proprie eccellenze storiche e produttive, utilizzando la moneta come veicolo di memoria.
Alla cerimonia di presentazione ha partecipato una folta delegazione guidata dal primo cittadino Valter Stoppini e dai rappresentanti della Diocesi umbra. La presenza del Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, insieme ai vertici dell’Istituto Poligrafico, ha sottolineato la rilevanza istituzionale di questo omaggio. La creazione della moneta è il punto di arrivo di un intenso lavoro di squadra che ha visto collaborare attivamente l’amministrazione comunale, la Chiesa locale e le diverse Famiglie Francescane. Tale intesa ha permesso di trasporre sul metallo un’eredità che non appartiene solo a un territorio, ma all’intera umanità, confermando come la figura del Santo continui a ispirare politiche di dialogo e di accoglienza reciproca tra i popoli.
Il sindaco Stoppini ha espresso parole di profondo orgoglio, evidenziando come la memoria di San Francesco rappresenti un patrimonio vivente capace di abbattere le barriere culturali. Ricevere questo riconoscimento numismatico è considerato un evento eccezionale per la storia della città serafica. Tuttavia, il percorso celebrativo non si esaurisce nelle sale romane del Ministero. Molto presto, le nuove monete saranno protagoniste di un evento pubblico proprio nel cuore della loro terra d’origine. Sarà un’occasione speciale per mostrare ai cittadini e ai numerosi pellegrini questi piccoli monumenti metallici, portando il messaggio di fratellanza e protezione del creato direttamente tra le mani di chi ogni giorno vive e frequenta i luoghi della spiritualità francescana.
Oltre al valore simbolico, la collezione del 2026 punta a consolidare il prestigio dell’Italia nel mercato numismatico globale. Ogni moneta è una micro-opera d’arte che racchiude valori civili e ricorrenze storiche fondamentali. L’attenzione rivolta alle nuove tecniche di conio e alla scelta di soggetti iconici garantisce una forte visibilità al marchio dello Stato, promuovendo indirettamente il turismo culturale e la riscoperta dei borghi legati ai grandi protagonisti della nazione. In questo contesto, come riporta il comunicato stampa Città di Assisi – San Francesco si conferma l’ambasciatore ideale, capace di unire la tradizione medievale alla sensibilità contemporanea verso la pace e l’ambiente, temi che oggi più che mai trovano risonanza in ogni angolo del globo attraverso queste preziose coniazioni.

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