Oltre 1.200 spettatori per il concerto di Giovanni Allevi
📌 FLASH NEWS – Oltre 1.200 spettatori ad Assisi per Giovanni Allevi nella prima parte del Cortile di Francesco 2026. Quattro giorni dedicati a pace, arte, inclusione e comunicazione. Il programma riprenderà giovedì 17 settembre fino a domenica 20.
Bellezza, armonia, pace, inclusione e riflessione sul bene comune hanno segnato la prima parte del Cortile di Francesco 2026, svoltasi ad Assisi dal 10 al 13 settembre. Quattro giornate culminate domenica sera con il concerto di Giovanni Allevi e dell’Orchestra sinfonica italiana, seguito da oltre 1.200 spettatori sul prato della piazza superiore.
L’edizione ha dedicato ampio spazio alla figura di san Francesco, proposta come riferimento per una cultura di pace e per una riflessione capace di coinvolgere anche l’esercizio delle professioni e la responsabilità verso la collettività.
Il Cortile non è però concluso. Dopo la prima fase, il programma riprenderà giovedì 17 settembre e continuerà fino a domenica 20, con incontri dedicati ai giovani, intelligenza artificiale, sostenibilità, spiritualità, longevità, arte, musica e teatro.
San Francesco tra dibattito pubblico e bene comune
Uno dei momenti centrali della prima parte è stato quello di sabato 12 settembre, giornata dedicata in modo particolare alla riflessione sulla dimensione collettiva.
Valerio De Cesaris ha affrontato il tema dell’utilizzo, e anche dell’abuso, della figura di san Francesco all’interno del dibattito pubblico contemporaneo.
Nella stessa giornata Nicola Zingaretti ha presentato l’iniziativa del Parlamento europeo “Il Patto del Mediterraneo”, inserendo nel programma una riflessione legata alle prospettive e alle relazioni nell’area mediterranea.
Pace, giustizia e comunicazione sono state così alcune delle direttrici attraverso le quali il Cortile ha sviluppato il confronto, mantenendo la figura francescana come riferimento trasversale.
Resilienza e inclusione con “Il colore dell’amore”
La giornata di domenica 13 settembre si è aperta anche alla riflessione sulle conseguenze degli incidenti stradali attraverso la proiezione del cortometraggio “Il colore dell’amore”.
Il lavoro, dedicato ai temi della resilienza e dell’inclusione, è basato su un racconto della poetessa Lolita Rinforzi.
Al panel ha partecipato Luca Panichi, ciclista umbro che utilizza la sedia a rotelle dopo essere stato investito da un’automobile nel 1994 mentre partecipava a una gara.
La sua testimonianza ha portato all’interno della manifestazione un’esperienza personale legata alla disabilità e alla capacità di affrontare le conseguenze di un evento che ha modificato radicalmente la sua vita.
Bruno Corà legge il presente attraverso l’arte
Il programma è quindi proseguito con due appuntamenti realizzati in collaborazione con Suoni Controvento.
Il primo, dal titolo “Sacro e profano. Ripartiamo dai territori”, è stato moderato dal direttore di Rai Umbria Giovanni Parapini e ha visto protagonisti Bruno Corà, presidente della Fondazione Burri, e fra Giulio Cesareo.
Il dialogo ha utilizzato l’arte contemporanea come strumento attraverso il quale interpretare le contraddizioni e le speranze del presente.
L’esperienza di Corà ha accompagnato il pubblico in un percorso tra alcuni dei protagonisti dell’arte contemporanea, con una particolare attenzione alla figura e all’opera di Alberto Burri. L’arte è emersa come una possibile luce attraverso la quale osservare e comprendere anche i periodi più complessi.
Giovanni Allevi incanta oltre 1.200 spettatori
Il momento conclusivo della prima parte del Cortile di Francesco è arrivato alle 21 di domenica 13 settembre, con il concerto di Giovanni Allevi insieme all’Orchestra sinfonica italiana.
Sul prato della piazza superiore si sono ritrovate oltre 1.200 persone per assistere all’esibizione del compositore e pianista.
Un appuntamento segnato dal ritorno di Allevi dopo gli anni della malattia e costruito intorno a un intreccio di musica, dolore, speranza e ironia.
Particolarmente significativo anche il richiamo del musicista a san Francesco e al suo insegnamento sulla relazione esistente tra tutte le cose, sull’ascolto e sul rispetto dell’ambiente.
Fra Giulio Cesareo: «Un cammino condiviso»
A tracciare un primo bilancio è stato fra Giulio Cesareo, OFMConv, che ha sottolineato soprattutto il livello di partecipazione registrato durante gli appuntamenti.
«Questi primi giorni del Cortile sono davvero Una bella notizia», ha dichiarato, evidenziando come, oltre ai numeri relativi a ospiti, pubblico, proposte culturali e dirette streaming, sia emersa una particolare sintonia tra relatori e ascoltatori, artisti e spettatori.
Secondo fra Giulio Cesareo, il Cortile di Francesco sta assumendo sempre più la dimensione di un percorso condiviso, nel quale il confronto diventa occasione di arricchimento reciproco.
Dal 17 settembre spazio alle nuove generazioni
La seconda parte della manifestazione inizierà giovedì 17 settembre e assegnerà un ruolo importante ai giovani.
Gli appuntamenti affronteranno salute psicologica, relazioni, condivisione, musica, spiritualità e fede. Nel calendario rientrano anche testimonianze personali, tra cui quella del sacerdote influencer don Cosimo Schena, prevista il 19 settembre, e quella di Gabriele Romagnoli sulla sua esperienza estrema in Corea, in programma il 17 settembre.
L’attualità della visione francescana sarà approfondita da Pietro Maranesi e Massimo Mercati il 17 settembre e da Marco Guida e Massimiliano Marianelli il 19.
Intelligenza artificiale, sostenibilità e longevità
Il secondo fine settimana allargherà ulteriormente il campo della riflessione.
Il 18 settembre, in vista della prima Giornata nazionale del riciclo della carta, saranno affrontati i temi della sostenibilità con Massimo Milani e Comieco.
Sabato 19 settembre l’attenzione si concentrerà invece sul rapporto tra tecnologia, intelligenza artificiale e bene comune, con Paolo Benanti, Ruben Razzante e l’esperienza di Polisophia.
La giornata conclusiva di domenica 20 settembre proporrà una riflessione sul benessere e sulla longevità in una prospettiva integrale con il medico Franco Berrino, nell’ambito della collaborazione con Assisi 4 life.
Concerti, teatro e musica medievale
Anche la dimensione artistica continuerà ad avere un ruolo centrale. Il 17 settembre è previsto il concerto “Canti di rinascita” del maestro Andrea Ceccomori.
Tra gli appuntamenti figura inoltre l’anteprima di “Cantico per le città”, progetto della Biblioteca degli Alberi di Milano con la regia di Andrea Chiodi, che propone un’attualizzazione del Cantico di frate Sole nei contesti urbani contemporanei.
Venerdì 18 settembre sarà la volta dello spettacolo teatrale “Occhi e gabbie”, realizzato dalla compagnia SIne NOmine del carcere di Spoleto, con la regia di Giorgio Flamini e in collaborazione con Eco Sanfra.
Il 20 settembre, al tramonto, il corteo musicale “Sia laudato san Francesco” attraverserà le strade di Assisi e terminerà nella chiesa superiore della Basilica con il concerto di musica medievale di Anonima frottolisti.
Un chiostro e un tappeto floreale per san Francesco
Il programma comprenderà infine esperienze nelle quali il pubblico potrà incontrare direttamente il processo creativo.
Il workshop di design “Incanto”, guidato dalle professoresse Elisabetta Furin e Maddalena Vantaggi dell’Accademia delle Belle Arti di Perugia, sarà dedicato alla decorazione del chiostro dei morti del Sacro Convento.
Parallelamente, i maestri infioratori di Spello lavoreranno alla realizzazione di un tappeto floreale ispirato a san Francesco.
Entrambe le opere saranno svelate domenica 20 settembre, nella giornata conclusiva della seconda parte del Cortile di Francesco 2026.

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