Invito ai ragazzi a superare paure e muri del pregiudizio
📌 Il Papa invita i giovani a respingere fondamentalismo e pregiudizi, scegliendo la radicalità evangelica come via di pace, accoglienza e dialogo. A Santa Maria degli Angeli l’appello a superare paure alimentate dalla cattiva informazione e dai muri identitari.
La visita di Papa Leone XIV ad Assisi si è trasformata in una giornata di intensa partecipazione spirituale e di grande emozione, culminata nell’incontro con migliaia di giovani provenienti da diversi Paesi d’Europa per il “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”. La Basilica di Santa Maria degli Angeli e la Porziuncola sono state il cuore di un appuntamento che ha unito preghiera, riflessione e speranza nel segno dell’eredità di San Francesco. L’arrivo del Pontefice è stato accolto con entusiasmo dai fedeli e dai partecipanti all’iniziativa, che hanno accompagnato ogni momento della visita con applausi e manifestazioni di affetto.
L’arrivo del Pontefice nella città di San Francesco
Papa Leone XIV ha raggiunto Assisi in elicottero, atterrando nell’area del Teatro Lyrick di Santa Maria degli Angeli. Ad accoglierlo erano presenti le autorità civili e religiose, tra cui l’arcivescovo di Assisi, monsignor Felice Accrocca, la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, il prefetto di Perugia Francesco Zito, il sindaco di Assisi Valter Stoppini e il presidente della Provincia di Perugia Massimiliano Presciutti. Prima di raggiungere la Basilica, il Pontefice ha percorso a piedi il tratto che conduce alla Porziuncola, salutando i numerosi fedeli assiepati lungo il percorso dietro le transenne e soffermandosi a benedire molti di loro.
La Messa davanti ai giovani d’Europa
La celebrazione eucaristica è stata il momento centrale della visita. Nell’omelia Papa Leone XIV ha rivolto ai giovani un invito forte a vivere con coraggio il Vangelo, esortandoli a diventare protagonisti di una società più giusta e fraterna. Il Pontefice ha richiamato il significato del tema dell’incontro, “Go!”, trasformandolo in un invito alla missione: andare verso le periferie dell’umanità, dove ingiustizie e disuguaglianze continuano a ferire la dignità delle persone. Ha inoltre sottolineato il valore della spiritualità francescana come scuola di fraternità, capace di ricostruire i rapporti con Dio, con il prossimo e con il creato, indicando nella civiltà dell’amore e della pace la strada da percorrere.
Il dialogo con i ragazzi
Dopo la celebrazione il Papa ha dialogato con alcuni giovani partecipanti all’incontro, affrontando temi che spaziano dalla pace alla vocazione, dalla fraternità alle difficoltà delle nuove generazioni. Rivolgendosi ai presenti, Leone XIV ha invitato i cristiani a diventare autentici operatori di pace in un tempo segnato da conflitti e divisioni, mettendo in guardia contro ogni forma di fondamentalismo e contro l’utilizzo della religione per alimentare contrapposizioni. Parlando della società contemporanea, ha osservato come la perdita di punti di riferimento stabili renda più difficile assumere decisioni definitive, spiegando però che scegliere “per sempre” rappresenta oggi un autentico atto di libertà e di fiducia. Il Pontefice ha anche ricordato la propria esperienza personale, raccontando come il Signore lo abbia accompagnato nelle diverse tappe della sua vocazione fino alla chiamata al ministero petrino.
L’abbraccio dei giovani al Santo Padre
Al termine della Messa è stato un giovane, Francesco, a prendere la parola a nome di tutti i partecipanti al “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”. Nel suo saluto ha definito la presenza del Papa “un abbraccio” e “un incoraggiamento”, spiegando che i giorni trascorsi ad Assisi hanno permesso ai ragazzi di riscoprire il valore della fraternità sulle orme di San Francesco. Ha ricordato come molti giovani vivano oggi la frammentazione e la solitudine, sottolineando che proprio l’incontro con Cristo rappresenta il fondamento di una vera unità, nella quale nessuno è escluso. Infine ha chiesto al Pontefice di continuare a pregare per loro, affinché possano riconoscere la voce di Cristo nel rumore del mondo.
Il silenzio della Porziuncola e l’ultimo saluto
Uno dei momenti più intensi dell’intera visita si è vissuto al termine della celebrazione. Prima di lasciare la Basilica di Santa Maria degli Angeli, Papa Leone XIV si è fermato per alcuni istanti in raccoglimento all’interno della piccola chiesa della Porziuncola, luogo simbolo della spiritualità francescana. Quel breve momento di preghiera, vissuto nel silenzio, ha rappresentato il sigillo spirituale della giornata, richiamando il legame profondo tra il successore di Pietro e il luogo nel quale San Francesco comprese pienamente la propria vocazione. Subito dopo il Pontefice ha percorso lentamente la navata della Basilica salutando e benedicendo i fedeli. Migliaia di giovani lo hanno accompagnato con applausi, sorrisi e cori di affetto fino all’uscita dal santuario. L’intenso applauso che ha salutato la partenza di Papa Leone XIV ha concluso una giornata destinata a rimanere nella memoria dei partecipanti al “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”. Assisi, ancora una volta, si è confermata luogo privilegiato di incontro tra il Vangelo, la spiritualità francescana e le nuove generazioni, chiamate a costruire un futuro fondato sulla pace, sulla fraternità e sulla speranza.









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