IN ATTESA DI PAPA FRANCESCO AD ASSISI

padre Vittorio Viola
cappella interna centro prima accoglienza caritas assisi foto 5
Cappella interna centro
prima accoglienza caritas Assisi

(assisioggi.it) ASSISI – Mancano pochi giorni allo storico evento della visita di Papa Francesco ad Assisi nel giorno della festa del Patrono d’Italia e a far dono dell’olio per la lampada votiva sulla tomba di san Francesco sarà la Regione Umbria. In attesa della memorabile giornata, che sarà sicuramente scandita da parole e gesti “forti” del Santo Padre, le redazioni del quotidiano online ufficiale della Ceu (www.chiesainumbria.it) e dell’emittente «Umbria Radio» offriranno alcuni servizi dedicati ai luoghi della città serafica che Papa Francesco visiterà il 4 ottobre. Si tratta, in particolare, dei luoghi dove il Santo Padre abbraccerà le persone bisognose, in difficoltà, disagiate, malate nel corpo e nello spirito, gli “ultimi” che il Papa definisce «la carne di Dio». Anche il settimanale «La Voce» dedicherà all’evento uno speciale di 32 pagine nel numero in edicola proprio venerdì 4 ottobre e in quello precedente (venerdì 27 settembre) ci sarà un ampio servizio con la cartina del percorso che compirà il Papa, con indicazioni utili ai pellegrini che arriveranno ad Assisi.

 

 

mensa caritas
mensa caritas

A partire da giovedì 26 settembre nel “primo piano” di «chiesainumbria.it» saranno pubblicati articoli con interviste e fotogallery e trasmessi da «Umbria Radio» degli speciali sui luoghi che Papa Francesco visiterà. Di seguito, in sintesi, un’anticipazione di questi servizi dedicati all’Istituto Serafico, all’atteso incontro nella Sala della “Spoliazione di San Francesco” del Vescovado e al Centro di prima Accoglienza della Caritas diocesana in Santa Maria degli Angeli, dove Papa Francesco pranzerà.
La giornata del 4 ottobre vedrà impegnati gran parte dei mezzi della comunicazione sociale delle Diocesi umbre e dei media di ispirazione cristiana, operativi con più di trenta tra giornalisti, cameraman, fotografi, tecnici audio-video ed informatici, il cui “centro di regia” sarà presso la redazione perugina di «Umbria Radio», che sarà anche impegnata, nel corso della sua lunga diretta (dalle ore 7.15 alle 20 con ospiti in studio e collegamenti da Assisi), a trasmettere i propri servizi per il Circuito radiofonico nazionale di «InBlu». Inoltre, saranno effettuati numerosi collegamenti con il Centro Operativo Territoriale allestito ad Assisi dalla Protezione Civile e dalle Forze di pubblica sicurezza per poter dare informazioni utili sulla logistica a tutti coloro che giungeranno ad Assisi il 4 ottobre.
Si tratta di una vera e propria “task force” dei media cattolici umbri attivata su input della Commissione regionale per le comunicazioni sociali della Ceu, che coinvolge i settimanali «La Voce» e «Gazzetta di Foligno», le emittenti «Umbria Radio» e «Radio Gente Umbra», il sito-quotidiano online «chiesainumbria.it», l’Ufficio Stampa e il Servizio Informatico della Ceu e l’agenzia di servizi giornalistici «Press News», per comunicare al meglio alla gente dell’Umbria la giornata del 4 ottobre, dando voce non solo a coloro che incontreranno il Papa nei luoghi francescani che visiterà, ma anche ai numerosi pellegrini che lo attenderanno per le vie e nelle piazze di Assisi.
R. L. /

ALL’ISTITUTO SERAFICO «L’ENTUSIASMO E’ ALLE STELLE»

padre Vittorio Viola
padre Vittorio Viola

Il clima che si respira all’Istituto Serafico di Assisi è di grande gioia per l’imminente arrivo di Papa Francesco, ma «l’entusiasmo è alle stelle» per questo importante evento fin da quando alcuni dei ragazzi assistiti avevano avuto modo di incontrare il Papa a Roma, durante l’udienza dello scorso 12 giugno. «In quell’occasione i nostri ragazzi – commenta ai microfoni di Umbria Radio Francesca Di Maolo, presidente dell’Istituto Serafico – avevano invitato il Papa a venire a casa; per loro l’Istituto rappresenta un po’ un punto importante, centrale della loro vita e loro confidavano, credevano che sarebbe venuto. Lo credevano molto di più di noi adulti e hanno avuto ragione».
Attualmente all’Istituto Serafico sono seguiti da personale esperto 160 ragazzi pluriminorati, dei quali 70 residenziali, 30 semiresidenziali e 60 esterni che usufruiscono dei servizi del Serafico perché hanno necessità di fare terapie specifiche e seguire percorsi di riabilitazione. All’incontro con Papa Francesco è previsto che tutti i ragazzi partecipino e diverse sono le iniziative spirituali e socio-aggregative, in svolgimento dal 17 settembre al prossimo 2 ottobre, promosse dalla direzione del Serafico in preparazione dell’attesissima giornata del 4 ottobre.
«I ragazzi hanno iniziato il conto alla rovescia – sottolinea la presidente del Serafico – e stanno anche cercando di esprimere con un loro piccolo lavoro la gioia per quest’incontro. So che per Papa Francesco, nei laboratori dell’Istituto, i ragazzi stanno preparando un piccolo dono rappresentativo anche della giornata del 4 ottobre. La rappresentazione sarà proprio sull’abbraccio che il Papa intende fare a loro, un abbraccio forte a quella che lo stesso Santo Padre definisce la “carne di Dio”, che soffre le piaghe della vita, la periferia dell’esistenza».

PER LA PRIMA VOLTA UN PAPA NELLA SALA DELLA “SPOLIAZIONE”:
«VOGLIO SPIEGARE COME LA CHIESA SI DEVE SPOGLIARE,
CIOE’ COME DEVE RISCOPRIRE IL MESSAGGIO DI FRANCESCO»

papa assisi by milyIl luogo dove Francesco d’Assisi si è donato totalmente a Dio e alla sua Chiesa, spogliandosi di tutti i suoi averi per darli a coloro che ne erano privi, un gesto così radicale ed unico nella storia della Chiesa, sarà una delle mete dell’imminente visita di Papa Francesco ad Assisi. Si tratta della sala della “Spoliazione di San Francesco”, nel Vescovado di Assisi, adiacente alla basilica di Santa Maria Maggiore, l’antica cattedrale della città serafica. In questa sala, il 4 ottobre, Papa Francesco incontrerà diverse persone che vivono difficili situazioni di bisogno materiale ed interiore, accolte dalle Caritas diocesane dell’Umbria, e sarà anche il primo pontefice nella storia ad entrare nella sala della “Spoliazione”. Come ha già anticipato il Papa all’arcivescovo mons. Domenico Sorrentino, che l’ha invitato a visitare questo luogo, verrà a «spiegare come la Chiesa si deve spogliare, cioè deve riscoprire il messaggio di Francesco».
Per comprendere a fondo il significato della spoliazione di Francesco, mons. Sorrentino, nel suo libro dal titolo Complici dello Spirito. Il giovane Francesco e il vescovo Guido (edizioni Frate Indovino, Perugia 2009), ci offre un’interessante “meditazione” su ciò «che si consumò al vescovado», e scrive, tra le varie considerazione, di «una conquista di libertà. Sconfitto il dio-denaro, è finita una prigionia dorata. Tutto diventa dono. Tutto è motivo di lode.

 

Tutto si veste di fraternità: frate sole, sorella luna… E dalla singolare protesta “anti-economica” del figlio di un commerciante, nascerà una nuova economia, incardinata su “madonna povertà”, principio di una sobrietà solidale, che metterà i figli di Francesco, nei secoli, a fianco dei poveri, persino con istituzioni di tipo bancario come quelle dei Monti di pietà. Il giudizio in casa del vescovo è lo spartiacque definitivo nella vita di Francesco. Non è soltanto deciso il rapporto con il padre. E’ insieme definito il rapporto con la Chiesa. Pullulavano allora evangelismi ereticali – si pensi ai catari -, che in nome della coerenza evangelica e della povertà mettevano sotto accusa non solo la vita dei pastori indegni, ma la stessa loro autorità. Francesco fa una scelta di campo, che è innanzitutto una scelta di fede».
Dalle parole di Giorgio Pallucco, direttore della Caritas diocesana di Spoleto-Norcia e delegato regionale Caritas, raccolte ai microfoni di «Umbria Radio», si coglie la «grande trepidazione» delle stesse Caritas dell’Umbria per l’attesa dell’incontro con il Santo Padre. «Credo che Papa Francesco – commenta Pallucco –, nella sua continua e incessante attenzione alle povertà, non solo economiche, che scandiscono il nostro tempo, voglia lanciarci tre messaggi importanti: la grazia e il privilegio di incontrare Gesù nel volto dei poveri, che ogni giorno incrociano le nostre strade; l’ammonimento che i poveri, come Gesù, raccontato dall’evangelista Giovanni, ci insegna “li avrete sempre con voi”; la carità, attraverso il servizio ai poveri, edifica la Chiesa: non è la Chiesa che fa la Carità, ma è la Carità che fa la Chiesa».

A PRANZO ALLA MENSA DEL CENTRO DI PRIMA ACCOGLIENZA DELLA CARITA: «IL PAPA VERRA’ ACCOLTO COME UNO DEI TANTI POVERI CHE BUSSANO»

Altro gesto di Papa Francesco carico di forte significato è quello di aver scelto di pranzare alla mensa del Centro di prima accoglienza della Caritas diocesana in Santa Maria degli Angeli di Assisi. Questa struttura della Caritas, attualmente gestita da laici e religiose, è attiva dagli anni ’90 con più di venti posti letto e può accogliere a pranzo e a cena cinquanta persone. E tanti saranno il 4 ottobre gli ospiti insieme a Papa Francesco, alcuni dei quali arriveranno da fuori diocesi, in rappresentanza di altre strutture di accoglienza Caritas presenti in regione.
Padre Vittorio Viola, direttore della Caritas diocesana, ci ha accolto presso il Centro di prima Accoglienza facendoci visitare il seminterrato dove si trova la cappella, dove il Papa si raccoglierà in preghiera prima del pranzo, e la contigua sala mensa con una grande tavolata a forma di lettera “L” (vs. foto allegate e fotogallery sito www.chiesainumbria.it ). Nel punto in cui la tavola fa angolo si siederà il Papa, in modo che potrà vedere tutti i commensali. Padre Viola non ha esitato a dirci: «all’inizio abbiamo accolto con sorpresa il desiderio del Papa di condividere la mensa presso il nostro Centro, una sorpresa piena di gioia, ma che poi ha lasciato il posto, quasi come ad un sentimento, come se fosse normale che il Papa venisse in questo luogo nel giorno di san Francesco, perché un po’ il Papa ci ha ormai abituato a gesti che sorprendono per la loro semplicità e per la loro verità».
Il religioso francescano ha raccontato come si stanno preparando per il pranzo: «lo stiamo facendo con molta semplicità, mi verrebbe da dire quasi più interiormente che nelle cose, anche perché Papa Francesco verrà accolto come uno dei tanti poveri che bussano alla porta di questo Centro. Non ci saranno cose particolari, ci sarà il pranzo che serviamo la domenica, nei giorni di festa, ma sempre molto semplice, nello stesso luogo dove mangiano tutti i giorni i nostri ospiti».
«Ciò che è importante – ha commentato il direttore della Caritas – è la presenza di Papa Francesco alla nostra mensa, che è una parola di speranza per quanti si trovano a vivere una situazione di povertà, ma anche per chi è chiamato ad accogliere, ad essere testimonianza concreta dell’amore di Cristo: è quasi una carezza di Dio che ci arriva attraverso la visita del Papa».

 

 

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