Fra Marco Moroni: «La scelta più appropriata per il tempo presente. Il nostro più sincero ringraziamento a Mons. Sorrentino»
Appresa la notizia della nomina di Monsignor Felice Accrocca come nuovo vescovo delle Diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di Foligno – annunciata da Monsignor Domenico Sorrentino questa mattina al termine del Rito di apertura dell’ottavo Centenario del Transito di san Francesco nella Basilica di Santa Maria degli Angeli in Porziuncola – il Custode del Sacro Convento fra Marco Moroni, OFMConv, ha espresso la gioia per la nomina di Monsignor Accrocca e la gratitudine a Monsignor Sorrentino per quanto svolto durante il suo ministero pastorale.
«La scelta di papa Leone mi riempie di gioia. Mons. Felice Accrocca è universalmente riconosciuto per la sua straordinaria competenza su san Francesco e sulla storia delle origini del francescanesimo. A ciò si aggiungono la sua umanità e la passione per la vita pastorale e l’evangelizzazione, qualità che abbiamo avuto modo di apprezzare in numerosi incontri qui ad Assisi. L’ultimo di questi, giovedì scorso, lo ha visto parlare a noi superiori francescani d’Italia, offrendoci ancora una volta un segno tangibile del suo impegno e della sua visione.
Ritengo che questa sia la scelta più appropriata per il tempo presente, in cui celebriamo l’ottavo centenario della morte di san Francesco, ma anche per gli anni a venire. La figura e il messaggio di san Francesco d’Assisi, grazie a questa guida, potranno continuare a portare frutti di fede in una società che ha urgente bisogno di riscoprire il Signore Gesù, di ritrovare la fraternità in un mondo sempre più individualista e di abbracciare quella piccolezza evangelica che rappresenta l’antidoto alla brama di potere dell’uomo contemporaneo.
In questo momento, non posso che esprimere la mia gratitudine a Mons. Domenico Sorrentino, che conclude il suo ventennale mandato come Vescovo di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Il suo instancabile impegno a favore di questa Chiesa, così ricca di santità, e la cura con cui ha coltivato le relazioni con noi frati, sostenendo la nostra variegata attività in Basilica, meritano il nostro più sincero ringraziamento».


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