Pietre di Pace, Assisi avvia il cammino verso Sotto il Monte

Pietre di Pace, Assisi avvia il cammino verso Sotto il Monte

Scambio di pietre tra Assisi e Sotto il Monte, segno di pace

📌 FLASH NEWS – Ad Assisi si chiude il pellegrinaggio con la prima pietra di “Pietre di Pace”. Lo scambio con Sotto il Monte apre un cammino verso altri tredici luoghi nel mondo. La pietra sarà collocata l’11 ottobre nel Giardino della Pace.


Si è concluso oggi, 5 settembre, ad Assisi, il quarto e ultimo giorno del pellegrinaggio che ha accompagnato la nascita del progetto “Pietre di Pace”. Il momento centrale della giornata è arrivato al termine della celebrazione nella Cattedrale di San Rufino, con la cerimonia dedicata alla prima pietra dell’iniziativa e con uno scambio simbolico tra Assisi e Sotto il Monte.

Il progetto prevede un percorso destinato ad allargarsi negli anni, coinvolgendo altri tredici luoghi nel mondo. Il primo passaggio concreto è stato compiuto nella città di San Francesco, al termine di un cammino di quattro giorni atteso e preparato nei mesi precedenti.

Dalla Porziuncola al Santuario della Spogliazione

L’ultima giornata del pellegrinaggio è iniziata dalla Porziuncola, luogo strettamente legato alla vicenda francescana. Il percorso è proseguito al Santuario della Spogliazione, altro punto centrale dell’itinerario, dove è custodito anche il corpo di San Carlo Acutis.

Le tappe scelte hanno accompagnato i pellegrini verso il momento conclusivo nella Cattedrale di San Rufino. Qui è stata celebrata la Santa Messa, presieduta da monsignor Felice Accrocca, vescovo di Assisi.

Proprio al termine della celebrazione si è svolta la cerimonia che rappresenta il punto di partenza di “Pietre di Pace”, iniziativa costruita attorno al valore della fraternità e al legame tra comunità diverse.

La prima pietra legata alla storia di San Francesco

La pietra consegnata ad Assisi ha una provenienza precisa. Arriva infatti dall’edificio dell’Episcopio, situato accanto al luogo nel quale Francesco compì il gesto della spogliazione, rinunciando ai propri beni per affidarsi completamente a Dio.

Non si tratta quindi di un elemento realizzato appositamente per il progetto, ma di una pietra proveniente da un edificio direttamente collegato al luogo della memoria francescana. Sarà trasferita a Sotto il Monte, dove diventerà parte del percorso che il progetto intende sviluppare.

La cerimonia ha assunto anche un carattere reciproco. La delegazione arrivata ad Assisi non ha infatti soltanto ricevuto la pietra, ma ne ha consegnata un’altra proveniente dal sagrato del Santuario di Sotto il Monte.

Lo scambio tra le due comunità

Lo scambio delle due pietre rappresenta il principio sul quale è costruita l’iniziativa: ogni incontro dovrà essere concepito come un rapporto tra comunità che donano e ricevono, evitando che le singole tappe assumano il significato di un passaggio a senso unico.

Assisi costituisce l’avvio di questo percorso. Dopo la prima cerimonia, “Pietre di Pace” è destinato infatti a raggiungere progressivamente altri tredici luoghi nel mondo, secondo il programma indicato dai promotori.

La pietra proveniente dall’Episcopio di Assisi diventa così il primo elemento materiale di un cammino che intende collegare luoghi e comunità attraverso uno scambio legato ai temi della pace e della fraternità.

L’11 ottobre la pietra arriverà nel Giardino della Pace

La prossima data già indicata è l’11 ottobre, giorno dedicato alla memoria di San Giovanni XXIII. In quella occasione la pietra ricevuta ad Assisi verrà collocata nel Giardino della Pace di Sotto il Monte.

Il trasferimento dalla città di San Francesco al paese natale di San Giovanni XXIII rappresenterà quindi la prosecuzione concreta del percorso avviato con la cerimonia nella Cattedrale di San Rufino.

La conclusione del pellegrinaggio ad Assisi non coincide dunque con la fine dell’iniziativa. Al contrario, segna l’inizio operativo di “Pietre di Pace”, che attraverso le successive tappe dovrà estendere lo scambio ad altri luoghi.

La prima pietra porterà con sé il riferimento al luogo della spogliazione di Francesco, mentre quella proveniente dal sagrato del Santuario di Sotto il Monte resterà ad Assisi come testimonianza del legame stabilito tra le due comunità. Un rapporto inaugurato attraverso uno scambio materiale e destinato, secondo il progetto, a svilupparsi negli anni su scala internazionale.

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