Rai: documentario cristiani perseguitati in Iraq di Annunziata e Fortunato

 
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Rai: documentario cristiani perseguitati in Iraq di Annunziata e Fortunato

Rai: documentario cristiani perseguitati in Iraq di Annunziata e Fortunato

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Oggi alle 16.05 su Rai3 in occasione del viaggio apostolico di Papa Francesco

Decimati”, documentario di Lucia Annunziata e Padre Enzo Fortunato con la regia di Alessandro Renna: un viaggio in presa diretta nel nord dell’Iraq, nella valle di Ninive, terra tradizionalmente cristiana e yazida, le due comunità più perseguitate dalla furia dello Stato Islamico.

Da Qaraqosh ad Alqosh, fino a Mosul, il documentario attraversa città e paesi completamente distrutti, chiese incenerite, monasteri sfregiati dai quali si può ancora accedere ai cunicoli sotterranei costruiti dal Califfato. Sono le stesse città che Papa Francesco visiterà nel suo viaggio in Iraq, il primo nella storia della Chiesa, ma anche il primo viaggio all’estero che il Pontefice intraprende in tempo di pandemia.

Il racconto di “Decimati” mostra l’opera di annientamento, non solo fisica ma culturale, che lo Stato Islamico ha inferto a quella che era una volta la comunità più istruita e benestante del paese. Attraverso le testimonianze di sacerdoti e vescovi, la lettura di antichi registri battesimali e il racconto di chi ancora rimane a presidiare quelle terre, lo spettatore è guidato alla scoperta di un numero tragico e sconcertante: 146 mila. Sono questi i cristiani oggi in Iraq. Una decimazione, al solo pensiero che fino pochi anni fa la comunità cristiana contava più’ di un milione di fedeli. Molti sono fuggiti, molti deceduti, altri semplicemente scomparsi.
  • Ma in queste terre c’è anche un’altra realtà oppressa dall’Isis ed è la comunità millenaria degli Yazidi

Le esclusive testimonianze delle vittime, del principe e del Pope della comunità yazida fanno accedere il pubblico alla storia di una comunità poco conosciuta e misteriosa, le cui donne sono state ridotte dall’ISIS a schiave del sesso e i bambini a soldati di morte. Ma il racconto non si esaurisce nelle voci sul campo e permette allo spettatore di capire il più ampio contesto geopolitico del Medio Oriente, di cogliere la pericolosa conseguenza della decimazione dei cristiani.

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