Il Pontefice abbraccia il bimbo e gli dona un rosario speciale
Un desiderio custodito nel cuore, la determinazione di un bambino e un gesto di disponibilità che ha trasformato un sogno in realtà. È la storia di Tommaso, dieci anni, piccolo cittadino di Assisi, che nella mattinata della visita di Papa Leone XIV è riuscito a incontrare il Pontefice grazie all’intervento del sindaco Valter Stoppini. L’episodio si è verificato all’arrivo del Santo Padre nella città serafica, pochi istanti dopo l’atterraggio dell’elicottero nell’area del Teatro Lyrick, prima del trasferimento verso la Basilica di Santa Maria degli Angeli per il “GO! Franciscan Youth Meeting 2026”.
Un sogno inseguito con determinazione
Da giorni Tommaso parlava in famiglia di un solo desiderio: vedere il Papa e potergli parlare. Per questo ha convinto i genitori a portarlo all’ingresso dell’area dove era previsto l’arrivo di Leone XIV, nella speranza di riuscire almeno a salutarlo. Giunto sul posto, il bambino ha però capito che le rigide misure di sicurezza rendevano praticamente impossibile avvicinarsi al Pontefice. Non si è lasciato scoraggiare e ha cercato una soluzione. Tra le autorità presenti ha riconosciuto il sindaco di Assisi, Valter Stoppini, distinguendolo grazie alla fascia tricolore. Con spontaneità gli si è avvicinato chiedendogli aiuto per poter realizzare quello che considerava il suo più grande sogno.
Il gesto del sindaco
Il primo cittadino non ha ignorato quella richiesta. Preso per mano il piccolo Tommaso, lo ha accompagnato fino all’auto sulla quale Papa Leone XIV era già salito per raggiungere la Basilica di Santa Maria degli Angeli. Il Pontefice, accortosi della presenza del bambino, è sceso dalla vettura per incontrarlo personalmente. È stato un momento di grande intensità emotiva. Tommaso, travolto dalla gioia, non è riuscito a pronunciare una parola. Le lacrime hanno preso il posto delle frasi che aveva immaginato di dire al Santo Padre. Papa Leone XIV lo ha accolto con un caloroso abbraccio, regalando al bambino un ricordo destinato a rimanere indelebile.
Il dono del Papa
Dopo l’abbraccio, il Pontefice ha consegnato a Tommaso un rosario come segno della vicinanza e della sua benedizione. Il Santo Padre si è poi fermato per una fotografia insieme al bambino e al sindaco Valter Stoppini, trasformando quell’incontro improvvisato in uno dei momenti più significativi della sua visita ad Assisi. Per Tommaso quel rosario rappresenta oggi un tesoro da custodire con cura, il simbolo concreto di un incontro che sembrava impossibile e che invece si è realizzato.
Le parole di Valter Stoppini
Il sindaco di Assisi ha raccontato con emozione quanto accaduto. «È stato un momento davvero toccante e inaspettato. Le lacrime e poi la gioia di Tommaso, nostro piccolo concittadino, sono state un simbolo di umanità e speranza. L’incontro con il Papa è un segno di vicinanza delle istituzioni alle persone e alla comunità. Il Santo Padre è stato subito molto disponibile e credo che si sia emozionato anche lui». Stoppini ha quindi espresso un ringraziamento a Papa Leone XIV per la sensibilità dimostrata nei confronti del bambino e dell’intera comunità assisana.
L’emozione della famiglia
Anche i genitori di Tommaso hanno voluto ringraziare il sindaco per aver reso possibile un incontro che il figlio desiderava da tempo. Hanno raccontato che nei giorni precedenti il bambino cercava perfino un modo per parlare direttamente con il Pontefice, arrivando a domandarsi come potesse trovare il suo numero di telefono per chiedergli una preghiera dedicata alla famiglia. Quel desiderio, nato con la semplicità e la spontaneità proprie dell’infanzia, ha trovato risposta nell’abbraccio di Papa Leone XIV. Un gesto semplice, ma capace di trasformare una mattinata di festa in un ricordo che accompagnerà Tommaso per tutta la vita e che resterà tra le immagini più emozionanti della visita del Pontefice ad Assisi.
Mons. Accrocca: “Grazie al Papa per questa testimonianza di Chiesa in uscita”
“Abbiamo vissuto una giornata straordinaria per la visita del Santo Padre, per il messaggio che Papa Leone XIV ci ha consegnato e per le parole che ci ha detto, invitandoci ad andare e ad andare insieme, ‘let’s go’”. Lo ha detto il vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e Foligno, monsignor Felice Accrocca, a margine della visita di Papa Leone XIV ad Assisi che si è tenuta giovedì 6 agosto, in mattinata, per la giornata conclusiva del GO! Franciscan Youth Meeting, l’appuntamento degli oltre 2.500 giovani che si inserisce nelle celebrazioni dell’VIII Centenario del Transito di San Francesco d’Assisi. L’invito del Pontefice – ha aggiunto il vescovo – ci sprona ad andare verso gli altri, a diventare sempre più Chiesa in uscita soprattutto verso i giovani, andandoli a cercare nei loro luoghi, nei loro momenti, con il loro linguaggio, per scoprire insieme la forza di Gesù e del Vangelo e per far capire loro che Cristo è l’unica vera speranza”. Monsignor Accrocca in prima mattinata ha accolto il Santo Padre al suo arrivo in elicottero al campo sportivo “Migaghelli” e concelebrato la santa messa officiata dal Pontefice. Al termine della visita il vescovo ha salutato il Papa ripartito subito dopo mezzogiorno.

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