Palazzetto del Capitano del Perdono, il piano dell’amministrazione

 
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Palazzetto del Capitano del Perdono, il piano dell’amministrazione

Il Palazzetto del Capitano del Perdono a Santa Maria degli Angeli è stato l’oggetto di un’interrogazione presentata dal gruppo consiliare Uniti per Assisi (Antonio Lunghi e Ivano Bocchini) e del gruppo Cristiano Riformisti (Luigi Bastianini).

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I consiglieri hanno chiesto di sapere  quali azioni intende intraprendere per risolvere le problematiche presenti nella struttura e come intende utilizzare gli spazi presenti al piano terra, primo e secondo e se, quando le condizioni lo permetteranno, si riaprirà l’Ufficio Informazioni gestito dalla Pro Loco di Santa Maria degli Angeli. Nelle argomentazioni i consiglieri comunali hanno riferito che sono trascorsi 7 anni da quando il Museo Pericle Fazzini è ritornato nelle disponibilità dell’amministrazione comunale e che già nel 2018 avevano chiesto chiarimenti in merito ad alcune questioni come il funzionamento dell’impianto di riscaldamento, scala di accesso al primo livello e la mancanza del certificato di prevenzione incendi. I consiglieri hanno poi asserito che la Pro Loco e le altre associazioni di Santa Maria hanno sollecitato chiarimenti circa il futuro del Palazzetto, considerato che nel bilancio 2021 sono state previste risorse per interventi sulla struttura.

  • Il vice sindaco Valter Stoppini ha risposto ricordando innanzi tutto che si tratta di un immobile storico vincolato e come tale soggetto alla normativa di sicurezza antincendio riguardante gli edifici sottoposti a tutela; infatti esistono norme tecniche antincendio specifiche per gli edifici storici destinati a musei, gallerie, esposizioni e mostre.

“L’intervento di adeguamento antincendio (necessario anche quando c’era il Museo Pericle Fazzini) – ha spiegato Stoppini – è in fase avanzata di progettazione (è stato redatto e presentato il progetto definitivo), ma non ancora completato a causa anche dell’emergenza Covid, che ha reso di fatto non utilizzabile il Palazzetto. Il costo dell’intervento di adeguamento ha un costo di circa 90.000 euro ed è nel bilancio triennale di previsione.

  • Nel frattempo sono stati sistemati tutti gli impianti (che nel 2016 quando siamo arrivati, erano tutti non funzionanti), in particolare con i lavori al Digipass è stato ripristinato il funzionamento della caldaia e della pompa di calore che fa riscaldamento e raffreddamento, sono stati sistemati e adeguati gli impianti elettrici e di illuminazione e l’impianto servoscala”.

In merito all’utilizzo della struttura il vice sindaco riferisce che “al piano terra attualmente ci sono digipass, biblioteca digitale e “locale tavernetta” deputato per attività varie ad uso di associazioni. Al piano primo abbiamo Digipass ed esposizione dell’Associazione Priori Piatto Sant’Antonio; il terzo piano ospita attualmente la donazione della signora Giuliana Sestigiani. Le esposizioni non sono aperte al pubblico perché necessitano dell’adeguamento alla normativa antincendio.

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Il Digipass è un servizio di utilità per la popolazione, oggi a causa del Covid c’è la maggiore esigenza di spazi in cui si possa fare co-working, con connessione e servizi ma in questo momento il Digipass  – per il quale è in corso la gara per l’affidamento del servizio di gestione – convive con l’uso associativo del Palazzetto.

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