Assisi, settimana della tiroide, il 21 screening gratuiti

Trapiantato un rene ad una donna di Assisi

ASSISI –  In occasione della settimana mondiale della tiroide, la USL Umbria 1 ha programmato degli screening gratuiti volti alla prevenzione e alla diagnosi precoce delle malattie tiroidee. Le visite sono rivolte a tutta la popolazione, e saranno effettuate senza bisogno di prenotazione presso l’ambulatorio di “Endocrinologia, Metabolismo e Nutrizione” della struttura complessa di Medicina dell’Ospedale di Assisi diretta dal dottor Paolo Verdecchia. La valutazione clinica comprenderà un colloquio informativo, la consegna di una brochure divulgativa, un’anamnesi per lo screening delle malattie tiroidee, l’esame obiettivo del collo ed un’eventuale ecografia tiroidea nei casi in cui dovesse essere indicata.

Il primo screening in programma è il 21 maggio (dalle 15 alle 17,30)  in occasione di un incontro che si svolgerà nella sala della Conciliazione del Palazzo dei Priori di Assisi, al quale sono invitati a partecipare cittadini, associazioni e medici di medicina generale. L’incontro, che prevede anche la testimonianza di alcuni pazienti, verterà sul tema “Tiroide un problema sociale: dal corpo alla mente”. Dopo il saluto delle autorità e un’introduzione del professor Fausto Santeusanio, che inquadrerà le patologie tiroidee, si parlerà di sintomi e diagnosi delle tireopatie (dottor Giuseppe Murdolo), cosa fare in presenza di un nodulo tiroideo (dottor Alberto Falorni), come, quando e perché è indicato l’approccio medico-nucleare (dottor Massimo Eugenio Dottorini), quando serve la chirurgia (dottor Michele D’Ajello). Al termine delle esposizioni tutti i relatori restano a disposizione di quanti avranno dubbi da dissolvere o domande specifiche da rivolgere sui temi affrontati.

“Le visite – spiega Giuseppe Murdolo, responsabile del servizio ambulatoriale divisionale di Endocrinologia, Metabolismo e Nutrizione di Assisi – possono contribuire ad individuare eventuali disturbi e malattie della ghiandola tiroidea, che spesso non vengono immediatamente riconosciute proprio perché al loro esordio si presentano senza particolari sintomi o con sintomi comuni ad altre patologie. In questo modo sarà eventualmente possibile formulare diagnosi precoci e indirizzare il paziente verso il percorso terapeutico più appropriato”.

 “Nel 2013 – prosegue Giuseppe Murdolo –  durante questa campagna di screening gratuiti abbiamo eseguito circa 100 visite. Tra le persone screenate circa la metà erano già affetti da una malattia tiroidea nota; tra i soggetti senza storia di tireopatia riferita, il 60% aveva una malattia tiroidea di cui non sapeva l’esistenza. In particolare, le alterazioni di più frequente riscontro in tali soggetti sono state il gozzo semplice (ovvero la tiroide di volume aumentato ma senza noduli), la patologia di tipo nodulare e quella autoimmune (tiroidite di Hashimoto). In una paziente con un nodulo, gli approfondimenti diagnostici hanno permesso di individuare un carcinoma della tiroide. E’ importante sottolineare che la maggior parte delle persone intervistate, oltre il 75%, ha dichiarato di non fare uso abituale del sale iodato”.

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