Distretto sanitario mancano medici e direttore, chiesta attenzione

 
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Distretto sanitario mancano medici e direttore, chiesta attenzione

Distretto sanitario mancano medici e direttore, chiesta attenzione

“In piena recrudescenza pandemica ci si trova costretti a denunciare una grave situazione sanitaria che riguarda la zona sociale 3. Un territorio su cui insistono ben 5 Comuni (Assisi, Bastia Umbra, Cannara, Bettona e Valfabbrica) e che in questo momento drammatico presenta un elevato numero di contagi da Covid-19”.

  • Inizia così una nota di Massimo Paggi, assessore comunale ai servizi sociali e alla sanità, che stigmatizza la carenza di medici e la mancata nomina del direttore di distretto.

“A fronte di questa situazione così delicata, – spiega l’assessore – il Distretto mette in campo un solo medico, alla cui dedizione al lavoro sono demandate le innumerevoli incombenze che la presente emergenza sanitaria comporta, oltre le molteplici attività che il Centro di Salute eroga di norma. Eppure è da tempo che sarebbe stato necessario provvedere a rimpiazzare i medici andati in quiescenza lavorativa, ma nulla è stato fatto.

A questo si aggiunge la mancata sostituzione  della Direzione di Distretto. Invece di nominare un responsabile, che stesse in sede, si è preferito surrogare tale ruolo con un incarico a scavalco da parte di un sanitario, invero di valore, che ha però anche la responsabilità del Distretto di Città di Castello. “Pago uno e prendo due” può essere conveniente al supermercato, ma non in Sanità”.

“Il nostro – puntualizza l’assessore Paggi – non è un territorio di serie B e non abbiamo intenzione di assistere al depotenziamento del Distretto, come sta già avvenendo nei confronti dell’altro baluardo sanitario, l’ospedale. E tutto ciò avviene sotto gli occhi di chi in maniera roboante aveva promesso restaurazioni e potenziamenti in ambito sanitario.

Sono cambiati i suonatori ma la musica è la stessa, per la nostra zona.

Quello che si chiede in fin dei conti è soltanto il ripristino dei due medici e della figura del Direttore del Distretto; in questa fase poi manca anche personale per eseguire i tamponi e garantire la tracciabilità e di solito si verificano assembramenti. Per ovviare a questo disagio condividiamo la proposta del sindaco di Bastia Umbra Paola Lungarotti in merito allo spostamento del sito dove si effettuano i tamponi dal Centro Salute a Umbria Fiere.  Un’altra situazione di criticità è emersa con forza in questi ultimi tempi, criticità più volte segnalata dal sindaco di Assisi Stefania Proietti e ieri anche dall’Anci, e cioè che manca l’aggiornamento e la comunicazione in tempo reale dei casi accertati di positività. Questo non consente ai sindaci di emettere tempestivamente la relativa ordinanza di isolamento contumaciale, creando non solo disappunto e ansia fra i cittadini, ma anche l’impossibilità a isolare, nei tempi giusti, i soggetti positivi. In questo modo, slittano anche i relativi controlli per la quarantena e non si fornisce alle forze dell’ordine un quadro completo della situazione”.

“Assisi e la sua zona – conclude l’assessore – pretendono attenzione particolare per i propri cittadini da parte delle autorità sanitarie; la stessa attenzione con cui le stesse partecipano ai mille eventi che in questa città hanno luogo”.

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