70 anni Emmaus, la forza degli ideali, la concretezza delle azioni

 
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70 anni Emmaus, la forza degli ideali, la concretezza delle azioni

70 anni Emmaus, la forza degli ideali, la concretezza delle azioni

Settant’anni fa nasceva in Francia il movimento Emmaus. Una realtà che nel giro di pochi decenni si è sviluppata in molti Paesi del mondo e che da sempre si schiera dalla parte degli ultimi, di chi la società mette ai margini, ignora, calpesta. Emmaus nel corso del tempo ha infatti accolto centinaia di migliaia di persone, sostenuto iniziative di solidarietà nei cinque continenti e lotte per i diritti alla casa, al lavoro, a un futuro sostenibile e in difesa dell’uomo e dell’ambiente.

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Poveri che aiutano altri poveri, che insieme si autofinanziano e si impegnano contro le ingiustizie, lo sfruttamento, il commercio delle armi, le chiusure, i muri, la guerra: una rivoluzione che parte dal basso e che è, oggi, un modello per una società più inclusiva, attenta alle esigenze di tutti e soprattutto degli ultimi.

Un modello quanto mai attuale in questo momento storico, che mette al primo posto la persona umana senza distinzioni o provenienza; un modello che si preoccupa e lavora affinché sia assicurato un futuro a tutti e, in particolare, alle prossime generazioni, nella convinzione che o ci si salva insieme o non si salva nessuno.

Il movimento conta oggi 350 gruppi in 37 Paesi del mondo, ed è composto da donne e uomini che hanno fatto della propria vita uno strumento di condivisione attraverso uno stile di vita sobrio e accogliente, capace di rendere credibile ogni azione e ogni lotta per la giustizia. In Italia la prima comunità è stata fondata alla fine degli anni sessanta; oggi ve ne sono 18.

Negli ultimi anni Emmaus Italia ha promosso l’apertura di nuove realtà nel sud del Paese e ha sostenuto tutte le azioni e le reti per la giustizia sociale, l’accoglienza, la legalità, la lotta per i diritti di ogni persona, ‘mettendoci sempre la faccia’ e schierandosi dalla parte dei più deboli. Per festeggiare il traguardo dei settant’anni di vita del movimento, domenica 16 giugno si terrà ad Assisi un incontro – aperto a tutti – che vedrà anche la partecipazione di amici e realtà che con Emmaus hanno fatto e stanno facendo un pezzo di strada comune.

Un momento di scambio e di condivisione che serve a rafforzare azioni e strategie per resistere agli egoismi imperanti e per proporre percorsi alternativi sostenibili a beneficio di tutti. In un momento in cui viene criminalizzata la solidarietà crediamo sia importante continuare a lavorare insieme e a rendere evidenti l’assurdità, l’inumanità e la mancanza di prospettive portate avanti con strumentale arroganza da ciechi gruppi di potere.

Per questo invitiamo tutti a partecipare a questo momento di condivisione, allo scopo di riflettere e di unire gli sforzi per continuare nell’impegno, nella lotta e nella condivisione. Saranno con noi don Luigi Ciotti (fondatore del Gruppo Abele e di Libera), Giuseppe De Marzo (coordinatore della Rete dei Numeri Pari) e padre Alex Zanotelli.

E ancora Alessandra Sciurba (portavoce del gruppo Mediterranea), Patrick Atohoun (presidente di Emmaus Internazionale) e Willi Does (presidente di Emmaus Europa). L’evento avrà inizio alle 9,30 alla Cittadella, Pro Civitate Christiana (Assisi), in via Ancajani, 3. Alle 10 avranno inizio gli incontri, che andranno avanti per tutta la giornata.

Per tutte le informazioni sull’evento o per prenotazioni, scrivere a: info@emmaus.it o telefonare al numero: 06 97840086

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