Omaggio ai caduti del Commonwealth e ai reduci ad Assisi
La città di Assisi ha celebrato oggi l’ottantaduesimo anniversario della sua liberazione dall’occupazione nazifascista, avvenuta storicamente il 17 giugno del 1944. Le commemorazioni ufficiali si sono svolte nella mattinata presso la frazione di Rivotorto. Il programma della giornata ha visto la partecipazione attiva delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, affiancate dai rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma locali. La manifestazione si è aperta con la solenne deposizione di una corona d’alloro davanti al monumento dedicato ai caduti, un momento di raccoglimento collettivo per onorare la memoria di quanti persero la vita durante il drammatico conflitto mondiale.
Il tributo ai soldati alleati
Subito dopo la prima tappa della cerimonia, i partecipanti si sono trasferiti presso il Cimitero di Guerra del Commonwealth di Rivotorto. In questo luogo di sepoltura, che accoglie le spoglie di circa mille soldati delle truppe alleate, è stata deposta una seconda corona d’alloro. L’omaggio ha voluto ricordare il sacrificio dei militari canadesi, indiani, neozelandesi, sudafricani e britannici che morirono sul suolo umbro per restituire la libertà alla popolazione locale. Il sindaco Valter Stoppini ha preso la parola per sottolineare l’importanza della giornata, spiegando che la memoria della fine della tirannia nazifascista non deve ridursi a una semplice ricorrenza formale, ma deve tradursi in un dovere quotidiano per la salvaguardia delle istituzioni democratiche e dei diritti civili.
I valori della Resistenza e la cultura della pace
Nel corso del suo intervento, il primo cittadino ha evidenziato come i valori emersi dalla Resistenza rappresentino una guida fondamentale per affrontare le complessità dello scenario politico e sociale contemporaneo. Di fronte al riemergere di episodi di intolleranza e discriminazione, il capo dell’amministrazione comunale ha ribadito il ruolo storico di Assisi quale centro universale di dialogo, solidarietà e accoglienza. Alla commemorazione hanno offerto il proprio contributo anche i rappresentanti dell’Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, tra cui il presidente nazionale Claudio Betti, il presidente della sezione locale Adriano Tofi e il generale in quiescenza dell’Aeronautica militare Francesco Tofi. I relatori hanno condiviso riflessioni sulla necessità di tramandare la consapevolezza storica alle nuove generazioni.
Gli attestati per la cura delle sepolture
La delegazione istituzionale ha visto la presenza dei vertici del Comune, con la presidente del Consiglio comunale Annalisa Rossi, la vicesindaca Veronica Cavallucci e gli assessori Scilla Cavanna e Fabrizio Leggio, insieme a numerosi consiglieri comunali. A margine delle celebrazioni formali, si è tenuta un’iniziativa di forte valore simbolico promossa dal Comitato per le adozioni delle tombe dei caduti del Commonwealth. L’organismo ha consegnato i riconoscimenti del progetto denominato Adotta una tomba per la pace. Questa iniziativa assegna a singoli residenti e a realtà associative del territorio la responsabilità morale e materiale di custodire i sepolcri dei giovani soldati stranieri, legando indissolubilmente la comunità locale al ricordo di chi si sacrificò per la liberazione del Paese.

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