Assisi inaugura il Campo giovani costruttori di pace

Assisi inaugura il Campo giovani costruttori di pace

Ottanta giovani italiani protagonisti della Marcia Perugia-Assisi

Ha preso il via ieri ad Assisi il “Campo dei giovani costruttori e costruttrici di pace”, iniziativa che fino al 31 agosto coinvolgerà 80 giovani dai 17 ai 30 anni provenienti da tutta Italia. L’evento, promosso dalla Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, dalla Provincia di Perugia, dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace e i diritti umani e dal Centro di Ateneo per i diritti umani “Antonio Papisca” dell’Università di Padova, rappresenta un momento significativo di riflessione e impegno concreto sui temi della pace, della convivenza e della responsabilità sociale.

La Vicepresidente della Provincia di Perugia, Laura Servi, intervenuta all’apertura delle giornate, ha sottolineato l’importanza di partire dalla terra di Francesco e Capitini per promuovere iniziative concrete di pace. Servi ha ricordato come il ruolo delle istituzioni locali sia quello di individuare la “via stretta” da percorrere per creare condizioni di pace a livello personale, sociale e istituzionale. Rivolgendosi ai giovani presenti, la Vicepresidente ha evidenziato come la scuola, la famiglia e i giovani stessi siano “luoghi di pace” da cui partire per contrastare tendenze globali di riarmo e conflitto, sottolineando l’urgenza di assumersi una responsabilità attiva nella costruzione di comunità pacifiche e consapevoli.

Nel suo intervento, Flavio Lotti, presidente della Fondazione PerugiAssisi per la Cultura della Pace, ha evidenziato il significato di questi giorni di incontro, sottolineando la necessità di sviluppare una cultura di pace personale e collettiva. Lotti ha definito il campo come un momento in cui i partecipanti possono acquisire strumenti concreti per agire nel presente, assumendosi la responsabilità di “fare pace” e costruire coscienze consapevoli. L’iniziativa si pone inoltre come preparazione alla Marcia Perugia-Assisi 2025, un evento che assume particolare valore nel contesto dell’ottavo centenario del Cantico delle Creature di San Francesco, del decimo anniversario della diffusione della Laudato sì e del traguardo ONU 2030 sugli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Il programma del campo prevede laboratori, momenti di confronto e attività pratiche volte a stimolare la riflessione sui conflitti globali, come il genocidio di Gaza, e sull’urgenza di costruire percorsi di convivenza pacifica. I giovani partecipanti avranno l’opportunità di comprendere che la pace non è un concetto astratto, ma un processo attivo, quotidiano e realizzabile. Nell’ambito delle tre giornate, prenderà avvio anche il programma di educazione civica destinato alle scuole, intitolato “Sbellichiamoci”, che punta a rimuovere dagli schemi mentali la cultura della guerra e a promuovere un approccio educativo basato sulla responsabilità e sulla costruzione di comunità sostenibili.

L’iniziativa rappresenta un momento di crescita collettiva, offrendo a giovani e istituzioni un’occasione concreta per consolidare pratiche e valori di pace, responsabilità civica e partecipazione attiva. Il campo si propone di stimolare la formazione di cittadini consapevoli e di costruire un tessuto sociale più coeso e orientato alla convivenza pacifica, in linea con le radici storiche e culturali della città di Assisi.

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