Cittadinanza onoraria per la pace, ai sopravvissuti italiani alla shoah

 
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Cittadinanza onoraria per la pace, ai sopravvissuti italiani alla shoah

Giovedì 17 giugno, a partire dalle ore 17, si svolgerà, nella Sala della Conciliazione del Palazzo Comunale, la cerimonia di assegnazione della cittadinanza onoraria per la pace ai sopravvissuti italiani alla Shoah.

E’ un appuntamento organizzato dall’amministrazione, insieme al Museo della Memoria della Diocesi di Assisi e all’Ucei (Unione  delle Comunità Ebraiche Italiane), e attua una decisione, presa all’unanimità, dal consiglio comunale di Assisi ed è indirizzata a tutti coloro che sono tornati dai campi di sterminio.

L’assemblea della Città Serafica (Assisi dal 2004 si fregia della Medaglia d’oro al merito civile conferita dal presidente della Repubblica per aver salvato 300 ebrei), ha anche definito le motivazioni dell’iniziativa in cui si legge che i sopravvissuti all’Olacausto “subirono, ancora bambini, l’odio cieco delle leggi razziali e l’orrore dei campi di sterminio e continuano oggi ad essere memoria viva, con la testimonianza e l’esempio di vita, affinché non si ripetano mai più tali indicibili crudeltà”.

E ancora: “Coloro che sono ancora oggi testimonianza vivente della immane tragedia delle persecuzioni razziali, e, contro ogni incomprensibile negazionismo, si sono adoperati per custodire e divulgare la memoria di questa dolorosa pagina della nostra storia”.

In sostanza la Città di Assisi conferisce la cittadinanza onoraria per la pace ai 17 superstiti dell’Olocausto “che con la propria testimonianza di vita contribuiscono ogni giorno a coltivare la fraternità, per costruire un futuro fatto di collaborazione e difesa dei più deboli, per crescere nel bene reciproco, per dissodare il terreno su cui cresce l’odio, seminandovi pace, per rendere il nostro Paese un luogo migliore”.

Il programma prevede i saluti del sindaco Stefania Proietti, l’intervento del vescovo monsignor Domenico Sorrentino, del presidente dell’Ucei Noemi Di Segni e del presidente della Comunità di Sant’Egidio Andrea Riccardi (già insignito della cittadinanza onoraria per la pace), poi la testimonianza di alcuni sopravvissuti e la consegna, dopo lettura della motivazione, della cittadinanza onoraria per la pace.

“Questo atto – ha spiegato il sindaco – è doveroso e soprattutto molto sentito anche per dare continuità al ricordo  dell’impegno  con cui tanti assisani benemeriti misero in salvo circa 300 ebrei durante il secondo conflitto mondiale, arrivati qui dopo l’8 settembre del 1943. Su questa linea, ad Assisi dal 2011 esiste anche il Museo della Memoria che si occupa di ricerca e divulgazione della storia della città proprio per non dimenticare la grande generosità dei nostri concittadini. Proprio la memoria deve essere, oltre che un valore per il rispetto del nostro passato, anche una responsabilità di ognuno, in primis delle istituzioni, nell’adoperarsi con tutte le energie e ogni giorno nella lotta contro i totalitarismi, le guerre, le leggi razziali, gli eccidi”.

“Da rimarcare inoltre un aspetto fondamentale  – conclude il sindaco – e cioè che questa decisione è stata presa all’unanimità dei consiglieri, senza alcuna distinzione di ideologia o di appartenenza, perché l’impegno per la pace è un dovere di tutti”.

La diretta del conferimento della cittadinanza onoraria può essere seguita sul sito istituzionale www.comune.assisi.pg.it e sui siti https://umbria.webcam/assisi https://umbria.webcam/basilicasafrancesco e sul canale You Tube Umbria Webcam e anche su www.diocesiassisi.it e pagina Facebook Diocesi Assisi-Nocera-Gualdo.

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